Subliminal Pop Concept

Quando hanno spiegato le mezze misure, ero assente.

ABOUT:


subliminalpop[AT]hotmail[DOT]com


LAVORARE:

Al momento serve solo a pagare bollette e affitto.


IN CONSOLLE:

09/03 - Prima membro del compianto soundsystem Warm My Mind, adesso propone dj set in solitaria che spaziano dall'indie al rock fino all'elettronica, a seconda delle occasioni e delle situazioni.


ON AIR:

11/06 - Ogni mercoledì, dalle 22 alle 23, conduce il programma radiofonico: SubliminalPop in effemme.
Sulla frequenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui.
(In replica la domenica a mezzanotte)



SCRIVERE:

??/02 - Un racconto, Jack, pubblicato nell'antologia dei finalisti al Premio Letterario Internazionale Il Molinello.
??/03 - Una poesia, Se il ceppo non si spacca a metà, pubblicata nell'antologia dei finalisti al Premio Montagna Viva.

01/04 - Un racconto, Work in progress, pubblicato nella raccolta di autori under 30 "Dammi Spazio". Pubblicata dalla casa editrice Il foglio ad inaugurazione dell'omonima collana (ISBN 88-88515-78-X).

04/04 - Una poesia, Gummo Flash, pubblicata insieme a una breve biografia, nella sezione New Talent's Lab del mensile Kult.
10/04 - Un racconto, Giuoco calcio, pubblicato (qui), da quelli di FaM.
03/05 - Una poesia, Anima, pubblicata nell'antologia "Navigando nelle parole" delle Edizioni Il Filo (ISBN 88-7842-087-5)
03/06 - Una poesia, Lineamenti, pubblicata nell'antologia "Poeti lombardi", edita dalla Giulio Perrone Editore (ISBN 88-6004-035-3).

03/07 - Un racconto, Condizioni Binarie, pubblicato nell'antologia "Tempo Scaduto", edita dalla Eumeswil Edizioni (ISBN 88-8937-819-0).



° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °


ASCOLTO...

Foals - Antidotes
Why? - Alopecia
Girls In Hawaii - Plan your escape
Lykke Li - Youth Novels
Laura Marling - Alas I Cannot Swim
Elbow - The Seldom Seen Kid
Someone Still Loves You, Boris Yeltsin - Pershing
Boy Kill Boy - The Stars And The Sea
The Swimmers - Fighting Trees
Cloud Cult - Feel Good Ghosts
The Sleeping Years - Were Becoming Islands One by One
Playradioplay - Texas
We Are Scientists - Brain Thrust Mastery
Tapes 'n Tapes - Walk it off
Sera Cahoone - Only As The Day Is Long
Tokyo Police Club - Elephant Shell
The Cobbs - Sing the deathcapades
Aster - Some things seldom heard of
M83 - Saturdays = youth
Colin Meloy - Colin Meloy sings live!
Langhorne Slim - Diamonds and Gold
The Courteneers - St. Jude
Portishead - Third
Balmorhea - River arms
The Racounters - Consolers of the lonely
dEUS - Vantage point
Styrofoam - A Thousand Words
The Futureheads - This is Not the World
Zabrisky - Northside highway
Russian Red - Kiss my elbow
My Brightest Diamond - A thousand shark's teeth
Frightened Rabbit - The midnight organ fight
South - You are here
Gatto Ciliegia contro Il Grande Freddo - Disconoir
Notwist - The devil, you + me
Yuppie Flu - Fragile forest
Electric President - Sleep well
Ghosty - Answers
Bugo - Contatti
The Last Shadow Puppets - The age of understatement
Adem - Takes
Dosh - Wolves and Wishes
Death Cab For Cutie - Narrow stairs
Islands - Arm's way
Santogold - Santogold
Cajun Dance Party - The Colourful Life
My Morning Jacket - Evil Urges
Mojomatics - Don't pretend that you know me
Martha Wainright - I Know You're Married
Afterhours - I milanesi ammazzano il sabato
The Weepies - Hideaway
The Lodger - Life is sweet
Le Luci Della Centrale Elettrica - Canzoni da spiaggia deturpata
Wolf Parade - At Mount Zoomer

LEGGO...

RUSSELL BANKS - Il dolce domani VALERIO BARTOLUCCI - Se ancora c'è domani

PHILIPPE BESSON - E le altre sere verrai? ANDREA ZANZOTTO - Poesie

LINKS

Me, Myself and I:

° SubPopCo Mail
° SubPopCo MySpace
° SubPopCo LastFM
° SubPopCo flickr
° SubPopCo Fotolog
° SubPopCo aNobii

More blogs:

° Akille
° Autorun (tumblr)
° Batteria ricaricabile
° Benty
° Blog senza qualità
° Bolla
° BookRepublic
° BooksBlog
° Comincio lunedì
° Dammi Spazio
° Davide L. Malesi
° decay::delay::attack
° Dhinus
° Distilleria
° Ele
° EmmeBi
° Empty’s room
° eMpTV
° Enver
° Geeks
° Giovane cinefilo
° Giuseppe Genna
° Giuseppe "Ghost"
° Il boss
° Il primo amore
° Indie for bunnies
° Indie-Eye
° Indiessolvenza
° Inkiostro
° Jukka
° JunkiePop
° Kagamosho
° La poesia e lo spirito
° Loredana Lipperini
° LazySundays
° Low noise
° Luca Sofri
° Macchianera
° Melpunk
° Mmuum
° Nazione Indiana
° NeoTom
° nonsischerzapiu
° Nuclearwordz
° Onanrecords
° Open Lecture
° Ore Piccole
° Paolo Cognetti
° Polaroid
° QuattroPassi
° R4
° Satisfiction
° Secondo piano
° Se mi scrivi
° Sniffin' glucose
° Soundverite
° Stefano Lorefice
° Tangerine
° Tardoromantico
° The sad pandas
° UniversoPoesia
° Vibrisse
° Visioni binarie
° Vivere a Como
° Weekendance (tumblr)

Letterari:

° Alet
° Alice
° Carmilla
° Ellittico (Closed)
° Fazi
° Frenulo a Mano
° I Miserabili (Closed)
° ISBN Edizioni
° minimumfax
° peQuod
° Rai libro
° Stampa Alternativa
° Virali
° Wu Ming

Musicali:

° Drowned In Sound
° Indiepop
° Insound
° Losingtoday (closed)
° Pitchfork
° Rockit
° SentireAscoltare
° Vitaminic

Concerti:

° Ondarock
° Italy Gig List

Vari:

° Indymedia
° Wikipedia


BOTTONI VARI:



English version of this blog
(more or less)

Feed XML offerto da BlogItalia.it
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Blog Aggregator 3.0 - The Filter
Blog-Show la vetrina italiana dei blog!
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Find Blogs in the Blog Directory
blogs-italia, blog italiani

Subscribe with Bloglines







online


www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from subliminalpop. Make you own badge here.


ARCHIVI

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003


TAGS



























subpop in effemme





 

 
martedì, maggio 13, 2008

“Poiché io sono l’unico esempio a me noto
di una regola che non si lascia stabilire,
posso parlare soltanto per me”
 
X & Y
(un sabato con mani tremanti e sguardo distante)
 
X: Metti un po’ di d’n’b?
 
Y: Con la prossima passiamo alla d’n’b.
 
X: Davvero? Mitico, ti do un bacio.
 
Y: Grazie, non c’è bisogno, va bene così.
 
Dopo un’ora X torna con un’amica.
 
X: Lo sai che mi hai proprio lasciato male prima, io un bacio non lo negherei nemmeno al mio cane.
 
Y: Scusa se ci sei rimasta male, ma non vedo perché…
 
Segue asciugata da parte di entrambe di un quarto d’ora, durante il quale ogni tentativo di Y di spiegare che non è serata, è stato cortese e non si è trattato di un rifiuto a una possibile e nemmeno immaginata malizia, immediatamente comunque messa da parte da Y all’inizio di questo secondo scambio.
   
°°°
Generalizzando adesso: se si è espansivi, o il contrario (per rimanere sul tema dello scambio sopra riportato), non mi sembra che questo autorizzi a pretendere altrettanto da chiunque e proiettare il proprio essere a modello globale. Lo penso con estrema modestia e convinzione, perché anch’io spesso commetto questo grossolano errore, per fortuna riavendomi subito, visto che un mondo più simile a me non sarebbe certamente un luogo migliore dell’attuale. Però quello che per X rappresenta un bacio, in quel determinato momento per Y potrebbe anche significare un pugno, ovvero il contrario, e magari in un altro istante potrebbe essere un pugno di X a sembrare un bacio a Y, per rendere quanto situazioni come questa possano essere sfumate. Tutto ciò non vuol dire che X abbia sbagliato ad agire, esprimersi, ma l’ha fatto nel pretendere in cambio quello che a LEI sembrava giusto.
Determinati comportamenti dovrebbero far parte di una sottile, ma molto importante, forma di rispetto e libertà, anche e soprattutto nei momenti più difficili, quando i perché ci appaiono distanti e incomprensibili.
 
°°°
Corollario (ed ennesimo promemoria per me stesso): scrivere è soprattutto ricordare, ma anche avere una possibilità in più per comprendere e sforzarsi di capire.
 
°°°
Surrounded – Bolder acrobat
The Last Shadow Puppets - My mistakes were made for you

Postato da: subliminalpop alle 12:16 | link | commenti (16)
me myself and i, x y

lunedì, maggio 12, 2008

da “Veloce come la notte” di Jonathan Ames – Baldini Castoldi Dalai editore
 
Quest’estate è stata calda da raccapriccio e non ha piovuto per parecchie settimane. New York era circondata dalle mura di una prigione di umidità, spessa e immobile, fino a quando una notte, con la nostra gratitudine, il cielo non ha potuto trattenersi e si sono aperte le cataratte. Be’, di norma non mi piace farmi inzuppare dalla pioggia di New York, ho paura di diventare cieco o che mi cadano le sopracciglia, ma quel diluvio era ancora più terrorizzante. Durante le ultime settimane le nuvole avevano accumulato veleni come il fegato di un alcolizzato, e non volevo trovarmici sotto adesso che stavano per scoppiare. Per questo, nonostante fossi a pochi isolati dal mio appartamento, mi sono precipitato in un nuovo bar sulla Terza Strada Est.
*
L’ho osservata bene, perché per anni ho fantasticato che qualcuno là fuori sia in possesso di qualche perla di sapienza destinata solo a me. E’ una specie di ricerca del vecchio saggio e, benché non la prenda troppo sul serio, provo lo stesso a parlare con tutti: puttane, barboni, baristi, parenti, ma nessuno mi ha detto, a quanto mi pare, quel che ho bisogno di sentire.
*
C’era un gran silenzio e ascoltavo, e il mio corpo era come una casa nella quale si potevano distinguere i rumori delle porte che sbattevano.
*
Quando mi sono svegliato Joy dormiva, ho guardato la curva della sua schiena e le vertebre della spina dorsale che sporgevano. Ho pensato a tutte le persone con cui avevo dormito nella mia vita, a tutti i corpi che avevo toccato, a come avrebbero riempito la camera. Le ho immaginate tutte nude, ognuna con il suo triangolo peloso e i seni cascanti, i corpi bianchi e senza vita, a tappezzare i muri della casa di Joy, schiacciati uno contro l’altro, circondandomi.
*
I miei genitori mi hanno allevato credendo che, in quanto ebrei, fosse passibile di sterminio in qualsiasi momento, per cui era meglio cercare di non dare nell’occhio. Ancora oggi si innervosiscono quando leggono sul giornale di un ebreo che ha fatto qualcosa di male. Pensano che sia la fine per tutti noi, che basti un solo ebreo troppo rumoroso a portarci alla camera a gas.
[…]
Non mi hanno allevato soltanto nella paura della morte per mano dei nazisti risorti. Meglio, mi hanno fatto credere che la vita fosse appesa a un filo. Venivo sempre messo in guardia contro infezioni, malattie e incidenti. Se facevo una doccia non potevo uscire con la testa bagnata. Se qualcuno a scuola prendeva un morso dal mio panino, mi sentivo costretto a buttarlo via. Fino a diciassette anni non sapevo che fosse possibile andare in macchina con la pioggia, avevo sempre sentito dire: “Si scivola, morirai!”
Così sono cresciuto in uno stato di preparazione continua al disastro. Mio padre teneva una pila in ogni stanza, molti piccoli conti in banca, e non buttava via niente, tutto andava conservato, nel caso servisse. E’ un’ansia ereditaria, gli ebrei come i miei vivono in un flusso doloroso tra miseria e martirio. Nella miseria fanno conti e risparmiano tutto quello che possono, in modo che, quando arriveranno al martirio, sapranno esattamente quello che hanno perduto.
*
Mia sorella è stata bravissima, non è ancora sposata, ma è medico; io, al contrario, ho cominciato a procurare tsuris ai miei quando a diciotto anni gli ho comunicato che non sarei andato all’università. E’ stato un brutto colpo per loro, per mia madre in particolare. E per una volta è stata lei a gridare, e l’urlod ev’essere venuto da un posto nelle profondità del fegato, un vecchio odio tenuto dentro, repellente, anche la sua faccia lo era: “CI HAI TRUFFATO, MALEDETTO CI HAI TRUFFATO!” Ha visto le mie lacrime e sono corso fuori. Mi ha gridato: “Mi dispiace!” Non le ho mai detto di averla sentita.
Così io non sono andato all’università e loro non hanno smesso di amarmi. Ogni tanto mio padre dice: “Mio figlio, il portiere”. E va bene, non si aspettano troppo da me ormai, però ci sono volte in cui vado a casa, e vado spesso a trovarli, e mi piacerebbe poter riassumere il vecchio ruolo e vederli sorridere quando dico che prenderò la laurea o che andrò a un ballo di scapoli ebrei. E posso sognare, sognare che si sentano soddisfatti di me, però non posso tornare davvero sui miei passi, perché dovrei chiedermi se non li stia truffando davvero.
*
Seduto accanto al finestrino ho lasciato indietro la mia strada pensando che non avrei mai potuto dirglielo e chiedendomi come avrei fatto se e quando mi fossi ammalato. Poi ho scacciato quel pensiero dalla mia mente e mi sono detto che se ero vivo in quel momento, ero vivo per sempre.
*
Così è cominciata, com’è finita non ricordo esattamente perché non c’è stata un’ultima volta, ma soltanto uno svanire.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Romanzo breve o raccolta di racconti come istantanee, semplicemente un pugno nello stomaco, forte e sincero, come lo è il primo libro di Ames.

Postato da: subliminalpop alle 09:31 | link | commenti
libri, letteratura, ames

sabato, maggio 10, 2008

ESTEMPORANEO
(che a breve, non so come, dovrò tornare in consolle qui)
 
Grazie a tutti!
 
Questa potresti essere tu (a caso), ma anche no.
 
E' ufficiale, il contrasto è la mia via (per niente facile, ma già sapevo).

Postato da: subliminalpop alle 13:42 | link | commenti (2)
me myself and i

giovedì, maggio 08, 2008


  

LETORTEFATTEINCASA presenta:

VENERDI' 9 MAGGIO

@ Ex Stabilimento Richard Ginori
Via Tucidide 56 - Milano
(zona Linate/Rubattino)

23.00 ----> 04.00

FREE ENTRY

Selection by:
SubliminalPop - Indie/ElectroFunk
Lazy Sundays - Wave/Electro
+ Guests

INFO: letortefatteincasa(at)gmail.com


Omaggio A per tutti (fino ad esaurimento scorte)

Omaggio B alle prime 100 consumazioni "staccate"

Qui potete ascoltare/scaricare un "mini-promo-mix" con alcune sonorità della seconda parte di serata.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

SABATO 10 invece, per la serie come trattare il proprio corpo al pari di un cassonnetto dell'immondizia, metterò un po' di musica anche qui.

Postato da: subliminalpop alle 14:35 | link | commenti (3)
me myself and i

PUNTATA DEL 07.05.08
  

Gatto Ciliegia vs Il Grande Freddo – Niente baci alla francese (Disconoir)
Costa Music – Lack of light (Lighter subjects)
 
Electric President – It’s like a heartbeat, only it isn’t (Sleep well)
Styrofoam – Thirty to one (A thousand words)
 
The Accidental – I can hear your voice (There were wolves)
Yuppie Flu – Make it happen (Fragile forest)
 
Strawberry Whiplash – Who’s in your dreams (Who’s in your dreams)
The Electric Pop Group – I could see the lights (Sunrise)
 
The Little Ones – Boracay (Terry tales & fallen gates)
Islands – Pieces of you (Arm’s way)
 
Death Cab For Cutie – Long division (Narrow stairs)
Frightened Rabbit - Good arms vs. bad arms (The midnight organ fight)
 
Russian Red – No past land (I love your glasses)
Anna Ternheim – No subtle man (Halfway to fivepoints)
 

[On-Air ogni mercoledì (in replica la domenica a mezzanotte) dalle 22 alle 23, sulla freuqenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui]

Postato da: subliminalpop alle 09:21 | link | commenti
subpop in effemme

mercoledì, maggio 07, 2008

METEREOPATISMI
 
L’entrata nella bella stagione lo capisco da:
 
- l’arrivo di imbarazzanti note musicali di successi '80/'90, rifatte da oscure band locali di cover, che entrano nelle mie finestre la domenica pomeriggio direttamente dalla piazza principale della città
 
-
la prima lotta notturna contro una zanzara, impresa ardua e impari, fosse anche solo per lo stato comatoso nel quale mi sveglio alle tre di notte grattandomi e con il classico e fastidioso ronzio nelle orecchie, stato che non mi permetterebbe nemmeno di centrare un elefante con un bazooka

Postato da: subliminalpop alle 15:12 | link | commenti (3)
me myself and i

martedì, maggio 06, 2008

IN VISIONE
  
La famiglia Savage
(U.S.A. - 2007)
 
di Tamara Jenkins
con Philip Seymour Hoffman, Laura Linney, Peter Friedman, Gbenga Akinnagbe, Cara Seymour, Philip Bosco, Sidné Anderson, Erica Berg, Michael Blackson, Hal Blankenship
 
 
 
 
 
 
The Darjeeling limited
(U.S.A. - 2007)
 
di Wes Anderson
con Natalie Portman, Owen Wilson, Jason Schwartzman, Adrien Brody, Anjelica Huston, Roman Coppola, Camilla Rutherford, Amara Karan
 
 
 
 
 
 
 
Postilla squisitamente PERSONALE e CONDIVISA
Due gran bei film con eccellenti interpretazioni, in grado di dipingere un quadro pressoché completo di una determinata fascia generazionale odierna e i suoi rapporti con l’elemento famiglia.

Postato da: subliminalpop alle 09:46 | link | commenti (7)
film, in visione

lunedì, maggio 05, 2008

da “Palomar” di Italo Calvino – Mondadori
 
La vita di una persona consiste in un insieme di avvenimenti di cui l’ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l’insieme, non perché conti di più dei precedenti ma perché una volta inclusi in una vita gli avvenimenti si dispongono in un ordine che non è cronologico ma risponde a un’architettura interna.
*
L’io nuotante del signor Palomar è immerso in un mondo scorporato, intersezioni di campi di forze, diagrammi vettoriali, fasci di rette che convergono, divergono, si infrangono. Ma dentro di lui resta un punto in cui tutto esiste in un altro modo, come un groppo, come un grumo, come un ingorgo: la sensazione che sei qui ma potresti non esserci, in un mondo che potrebbe non esserci ma c’è.
*
La luna di pomeriggio nessuno la guarda, ed è questo il momento in cui avrebbe più bisogno del nostro interessamento, dato che la sua esistenza è ancora in forse. E’ un’ombra biancastra che affiora dall’azzurro intenso del cielo, carico di luce solare; che ci assicura che ce la farà anche stavolta a prendere forma e lucentezza? E così fragile e pallida e sottile; solo da una parte comincia ad acquistare un contorno netto come un arco di falce, e il resto è ancora tutto imbevuto di celeste. E’ come un’ostia trasparente, o una pastiglia mezza dissolta; solo che qui il cerchio bianco non si sta disfacendo ma condensando, aggregandosi a spese della macchie e ombre grigiazzurre che non si capisce se appartengano alla geografia lunare o siano sbavature del cielo che ancora intridono il satellite poroso come una spugna.
*
“Solo dopo aver conosciuto la superficie delle cose, - conclude, - ci si può spingere a cercare quel che c’è sotto. Ma la superficie delle cose è inesauribile.”
*
Di fronte a ogni persona uno dovrebbe sapere come situarsi in rapporto a essa, esser sicuro della reazione che inspira in lui la presenza dell’altro, - avversione o attrazione, ascendente subito o imposto, curiosità o diffidenza o indifferenza, dominio o sudditanza, discepolanza o magistero, spettacolo come attore o spettatore, - e in base a queste e alle controreazioni dell’altro stabilire le regole del gioco da applicare nella loro partita, le mosse e le contromosse da giocare. Per tutto questo uno prima di ancora di mettersi a osservare gli altri dovrebbe sapere bene chi è lui. La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso; ed è proprio questo che manca a Palomar. Non solo conoscenza ci vuole, ma comprensione, accordo con i proprio mezzi e fini e pulsioni, il che vuol dire possibilità d’esercitare una padronanza sulle proprie inclinazioni e azioni, che le controlli e diriga ma non le coarti e non le soffochi.
*
Il signor Palomar pensa la mondo senza di lui: quello sterminato di prima della sua nascita, e quello ben più oscuro di dopo la sua morte; cerca di immaginare il mondo prima degli occhi, di qualsiasi occhio;e un mondo che domani per catastrofe o lenta corrosione diventi cieco. Che cosa avviene (avvenne, avverrà) mai in quel mondo? Puntuale un dardo di luce parte dal sole, si riflette sul mare calmo, scintilla nel tremolio dell’acqua, ed ecco la materia diventa ricettiva alla luce, si differenzia in tessuti viventi, e a un tratto un occhio, una moltitudine d’occhi fiorisce, o rifiorisce…
*
“Non possiamo conoscere nulla di esterno a noi scavalcando noi stessi, - egli pensa ora, - l’universo è lo specchio in cui possiamo contemplare solo ciò che abbiamo imparato a conoscere in noi”.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
L’idea di partenza, riabilitare lo spirito d’osservazione e riflessione, è ottima. Il risultato invece però è troppo artefatto, quasi accademico.
Tra i paragrafi migliori: Lettura di un’onda, La spada del sole, Luna di pomeriggio, L’invasione degli stormi, Il museo dei formaggi, La pantofola spaiata, Del mordersi la lingua e L’universo come specchio.

Postato da: subliminalpop alle 09:14 | link | commenti
libri, letteratura, calvino

venerdì, maggio 02, 2008

PROSSIMAMENTE
 
Maggio
 
04 Blood Red Shoes @ La Casa 139
07 Ladytron + Port Royal @ Magazzini Generali
08 dEUS @ Magazzini Generali
09 INDIE/ELECTRO PARTY @ MI
10 Beatrice Antolini @ Musica in Collina (CO)
11 Sons and Daughters @ La Casa 139
15 Xiu Xiu @ Magnolia
16 Gregor Samsa @ Leoncavallo
18 The Futureheads @ Rocket
20 Fuck Buttons @ Magnolia
22 Envelopes @ La Casa 139
27 Why @ La Casa 139
27 Feist @ Magazzini Generali
28 Man Man @ La Casa 139
 
Giugno
 
01 Liars @ Magnolia
18 Radiohead + Bat For Lashes @ Arena Civica
 
Luglio
  
02 Cat Power @ Villa Arconati
13 Sigur Ros @ Arena Civica

Postato da: subliminalpop alle 09:11 | link | commenti (5)
concerto

giovedì, maggio 01, 2008

PUNTATA DEL 30.04.08

The Notwist – Where is the world (The devil, you + me)
Alb – Golden spell (Mange disque)
 
The Zen Circus & Brian Ritchie – Figlio di puttana (Villa inferno)
The Hush Sound – The boys are too refined (Goodbye blues)
 
Pacific! – Sunset blvd (Reveries)
Zabrisky – Your house was bright on sunday (Northside highway)

R.E.M. – Mr. Richards (Accelerate)

The Charlatans – Missing beats (of a generation) (You cross my path)
Cut Copy – So haunted (In ghost colours)

Vincent Vincent and The Villains – Jealousy and bitterness (Gospel bombs)
The Submarines – The wake up song (Honeysuckle weeks)

Sandrine – Where do we go (Dark fades into the night)
Forest City Lovers – Pirates (cant all sail the indian ocean) (Haunting moon sinking)

City and Color - The girl (Bring me your love)
  
  
[On-Air ogni mercoledì (in replica la domenica a mezzanotte) dalle 22 alle 23, sulla freuqenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui]

Postato da: subliminalpop alle 12:12 | link | commenti
subpop in effemme

mercoledì, aprile 30, 2008

Postato da: subliminalpop alle 12:13 | link | commenti (1)
video

da “Stai tranquilla, io sto bene” di Olivier Adam – minimumfax
 
Forse lo sta giudicando un po’ troppo in fretta. Quel tizio ha il diritto di sentirsi solo, di fare il filo a una troia bionda se gli va, pur sapendo che non ne caverà nulla, pur vivendo in anticipo la brutalità del mattino dopo.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Autore del quale ho precedentemente letto un romanzo stupendo (Scogliera) e una raccolta di racconti non tanto buona (Passare l’inverno), e appunto una caratteristica della sua scrittura che mi aveva fatto parzialmente riabilitare quei racconti, in questo caso fa l’effetto contrario, perché la storia di questo romanzo non sembra mai venire veramente alla luce, lasciando a fine lettura la sensazione che tante pagine non abbiano fatto il costante lavorio di scolpire che in realtà avrebbero dovuto.

Postato da: subliminalpop alle 09:11 | link | commenti
libri, letteratura, adam

martedì, aprile 29, 2008

IN VISIONE
   
Gone baby gone
(U.S.A. - 2006)
 
di Ben Affleck
con Casey Affleck, Michelle Monaghan, Morgan Freeman, Ed Harris, John Ashton, Amy Ryan, Amy Madigan, Titus Welliver
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Piacevole sorpresa la prima prova alla regia di Ben Affleck, anche se forse nel finale calca troppo la mano sul “duello morale”.
 
 
Waking life
(U.S.A. - 2001)
 
di Richard Linklater
 
Postilla squisitamente PERSONALE
In bilico tra “pippe mentali/grafiche” e “pregevolissimi spunti per spingersi oltre”, ovviamente io propendo per la seconda ipotesi, anche se non è molto indicato da guardare un sabato notte dopo che il giorno l’hai passato cercando di sistemarti nel migliore dei modi sul patibolo. 
 
Nazirock
(Italia - 2008)
 
di Claudio Lazzaro
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Meglio io non dica niente, altrimenti potrebbe uscire il lato più bestialmente feroce che c’è in me.
 
 
 
 
 
 
 
Il passaggio della linea
(Italia - 2007)
 
di Pietro Marcello
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Immagini stupende, una vita assurda e tante altre come "sottofondo" che passano via rapide.
 
 
 
 
 

Postato da: subliminalpop alle 09:26 | link | commenti (5)
film, in visione

lunedì, aprile 28, 2008

da “Motel life” di Willy Vlautin – Fazi Editore
 
Non sapevo cosa fare né dove andare, ero così stanco. Come se qualsiasi idea bella o brutta che mi era passata per la testa fosse volata via.
*
“Non fare stupidaggini”.
“Ci sto provando”, dissi.
“Non è che voglio darti dei consigli, figliolo, ma tu mi piaci. E’ la mentalità, il tuo modo di pensare che mi preoccupa. Pensi come un fallito, fin da quando è morta tua madre. Io non ti ho visto per più o meno cinque anni, quindi per quanto ne so fumi cocaina o ti fai le pere, ma sento che non è così. Sento che sei ancora un ragazzo a posto, ma sei incastrato nella stessa routine in cui eri quando hai smesso di lavorare per me. Bevi con tuo fratello e gli amici, pazzeggi, perdi tempo. Non sei uno stronzo qualsiasi. Eri un bravo giocatore di baseball, lavoravi sodo. Hai mai avuto una ragazza?”.
“Sì”.
“Allora sei capace di amare. E qualche ragazza pensa che tu sei un tipo a posto. Non sei un perdente, figliolo, ma se continui a comportarti da perdente non so cosa può succedere. Ho solo questo da dirti: non devi prendere decisioni pensando che sei un ladruncolo; prendile pensando che sei un grnd’uomo, o perlomeno un buonuomo. E non fare il coniglio. C’è tutto un mondo là fuori. Se non apri gli occhi non lo vedrai mai. Okay, figliolo, basta così. E’ tutto quello che ho da dirti.
*
In estate andavamo giù al fiume Truckee e di sera, appena dopo il tramonto, cercavamo un punto profondo e andavamo a nuotare insieme. Avevamo intorno la città, la gente e il traffico, le luci dei casinò e il rumore, ma era come se per noi andasse tutto bene, come se tutto fosse perfetto, come se fossimo le uniche due persone al mondo importanti, le uniche che potevano vedere quanto erano belle le luci della città.
*
Continuavo a sperare. Perché avere la speranza è meglio che non avere niente del tutto.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Bellissimo romanzo che grazie a una scrittura asciutta, essenziale ed a una capacità di cristallizzare gli attimi, riesce nel difficile compito di avvolgere una storia viva, dura e cruda con un abbraccio di malinconica dolcezza.

Postato da: subliminalpop alle 09:29 | link | commenti
libri, letteratura, vlautin

venerdì, aprile 25, 2008

Postato da: subliminalpop alle 13:39 | link | commenti (2)
video

giovedì, aprile 24, 2008

PUNTATA DEL 23.04.08
 
Son Lux – Weapons (At war with walls and mazes)
Northern Lite – I can’t believe (Super black)
 
Jason Choi – Reminder (Leave the night behind)
Kay Kay and His Weathered Underground – Hey momma (om.)
 
Dropkick – You didn’t make it (Dot the I)
Envelopes – My fren (Demon)
 
The Cobbs – When the morning comes (Sings the deathcapades)
 
Let’s Wrestle – I’m ok you’re ok (In loving memory of…)
The Black Keys – Strange times (Attack & release)
 
The Courteeners - No you didn’y no you don’t (St. Jude)
Bombay Bicycle Club – Cancel on me (om.)
 
Adem – Loro (Takes)
Russian Red – Cigarettes (I love your glasses)
 
Mike Hale – Easy come easy go (Broken with no hope)
Scott Matthew – In the end (Scott Matthew) 
 
[On-Air ogni mercoledì (in replica la domenica a mezzanotte) dalle 22 alle 23, sulla freuqenza 89.4 di
Ciao Como Radio e in streaming qui o qui]

Postato da: subliminalpop alle 08:13 | link | commenti
subpop in effemme

mercoledì, aprile 23, 2008

3 x 2
 
Russian Red - I love your glasses *
 
 Russian Red – No past land

 
 
 Russian Red – They don't believe

 
 
Forest City Lovers - Haunting moon sinking 
 Forest City Lovers – Pirates (can't all sail the indian ocean)

 
 
 
 Forest City Lovers – Orphans

 
Langhorne Slim - Diamonds and gold 
 
 Langhorne Slim – Worries

 
 
 Langhorne Slim – Spinning compass
 
 

* Siccome questo è un disco che nelle ultime settimane gira spesso nel mio lettore, se volete saperne di più, oggi ne parla anche lui.

Postato da: subliminalpop alle 09:01 | link | commenti (3)
musica, 3x2

martedì, aprile 22, 2008

da “Il fallimento riuscito” di Zadie Smith - Internazionale di dicembre 2007
 
Uno scrittore non dice “non ho svolto ricerche abbastanza accurate”, o “credevo che Casablanca fosse in Tunisia”, o “tendo a reificare l’idea del femminile”. O almeno non considera centrale questo genere di problemi. Allo scrittore interessa vedere se e come ciò che ha scritto rivela oppure tradisce il meglio o il peggio di sé. Gli scrittori, per esempio, pensano che spesso quelle che agli altri sembrano scelte estetiche sbagliate contengono una dimensione etica. Gli scrittori sanno che tra l’idea platonica di romanzo e il romanzo vero e proprio c’è sempre di mezzo quel rompiscatole dell’io; vanitoso, illuso, miope, vigliacco, compromesso. Eco perché scrivere è l’arte che mette in discussione l’artista: perché l’arte da sola non basta a rendere grande un romanzo.
*
Lo stile non è una glassa che ricopre un insipido pandispagna letterario, né il prodotto incontrollabile di qualche misterioso meccanismo linguistico. E’ invece una necessità personale, l’unica espressione possibile di una particolare coscienza. Lo stile è il modo in cui ogni scrittore dice la verità. Con questo metro, il successo o il fallimento letterario dipendono non soltanto dalla raffinatezza delle parole scritte su una pagina, ma dalla raffinatezza di una coscienza: quello che Aristotele chiamava l’educazione dei sentimenti.
*
Quando scrivo cerco di esprimere il mio modo di essere nel mondo. Si tratta principalmente di un processo di eliminazione. Una volta eliminate tutte le parole morte, i dogmi di seconda mano, le verità che non tue ma di altri, i motti, gli slogan, le sfacciate bugie del tuo paese, i miti della tua epoca storica; un volta tolto di mezzo tutto ciò che deforma l’esperienza e le fa assumere un aspetto che non riconosci e in cui non credi, quello che ti resta è qualcosa che si avvicina alla verità della tua concezione. E’ questo che cerco quando leggo un romanzo: la verità di una persona, nella misura in cui il linguaggio può restituirla.
*
Il motivo per cui i grandi romanzi si contano sulle dita di una mano è che adempiere al dovere di cui ho parlato – il dovere di trasmettere con esattezza la verità della propria concezione – è un’impresa difficilissima. Se ogni trent’anni la gente si lamenta perché sono stati pubblicati pochi buoni romanzi, è perché in realtà ne sono stati scritti pochi. In narrativa il genio è sempre stato, e sempre sarò, estremamente raro. E il motivo è che dire la verità della propria concezione – considerata la natura del nostro mondo mediato, considerata la natura condivisa e ambivalente della lingua, considerata la natura sfuggente, ingannevole illusa dell’io – richiede davvero un genio, esige davvero dal suo artefice un’integrità estetica ed etica che solo a pensarci ti vengono le lacrime agli occhi.
 
Zadie Smith
 
Il primo nemico dell’eccellenza nella moralità (e anche nell’arte) è la fantasia personale, il tessuto di desiderio e sogni megalomani e consolatori che ci impedisce di vedere cosa c’è al di fuori di noi […]. Questo non è facile e richiede, nell’arte o nella morale, una disciplina. Si potrebbe dire che l’arte è un’ottima analogia della morale, o meglio che è, da questo punto di vista, un caso di morale.
*
E’ incredibilmente difficile convincersi che gli altri esistano come esistiamo noi. Accettare questa fondamentale verità è la grande sfida della nostra arte, ma è anche la sfida della nostra vita.
 
Iris Murdoch

Postato da: subliminalpop alle 10:00 | link | commenti (3)
letteratura

lunedì, aprile 21, 2008

X & Y
(analisi)

X: Tu non sei proprio quello che si definirebbe un ragazzo molto espansivo.

Y: Guarda, credo tanto quanto una colonscopia.

Postato da: subliminalpop alle 11:31 | link | commenti (9)
x y

da “Mysterious skin” di Scott Heim – Playground
 
Mi ero allontanato di corsa dalla casa quando avevo visto la luna, arancione, quasi elettrica, impantanata fra nuvole vaporose come palloni a elio, pronta a esplodere in un milione di schegge.
*
Lei russava, e il suo respiro era pesante e si posava come velluto sul mio orecchio.
*
La Camera di Commercio svettava imponente al centro di una serie di edifici, una fibbia sulla cintura della strada.
*
Anche se all’epoca era difficile riuscire a capirlo, l’unica cosa che desideravo era ripeterlo. Avrei voluto rifarlo per il resto dei miei giorni. Avrei visto il sesso ovunque, le se particelle si sarebbero conficcate in ogni molecola saturando tutto ciò che odoravo, assaggiavo e toccavo.
*
Parlò così lentamente che fra le sue parole avrebbero potuto formarsi le ragnatele.
*
Stavano succedendo cose incredibili. L’estate evaporava, depositando i suoi resti in mucchi di foglie turbinanti, linfa gocciolante dagli alberi e scheletriche matasse di arbusti secchi trascinati dal vento che rimbalzavano per le strade della città.
*
“E’ il momento” dissi. “Parla.” Il momento proibito era arrivato; Neil avrebbe raccontato la sua storia. Ancora prima che aprisse la bocca ferita, sapevo cosa avrebbe detto. Lo sapevo con la stessa sicurezza con cui conoscevo la mia famiglia, me stesso, e mentre parlava, sembrava che la sua storia fosse già finita, ero già al riparo, in un posto caldo e sicuro, stavo già ricordando le sue parole.
*
Quando cominciammo a vedere i cartelli per l’aeroporto internazionale di Wichita, la gran parte della giornata era già andata in fumo, era rimasto solo un crepuscolo senza colore. Da quando avevamo imboccato la statale, non avevamo scambiato più di qualche parola. Sapevo che tutti pensavano la stessa cosa: che direzione avrebbero preso le nostre vite? Il pensiero sembrava un po’ troppo melodrammatico e allora mi concentrai sulla strada, sui campi di grano, sui sentieri polverosi che portavano a fattoria dopo fattoria.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
In questo libro si parla di famiglie allo sbando, abusi sessuali su minori, emarginazione, droghe e alcolismo, senza però spingere l’acceleratore né sul lato morboso e nemmeno su quello drammatico, ed è proprio questa la forza del romanzo di Heim, saper amalgamare l’incanto giovanile con la durezza della confusione adolescenziale, con in sottofondo una sorta di sicura disillusione adulta.

Postato da: subliminalpop alle 09:19 | link | commenti
libri, letteratura,