Subliminal Pop Concept

Quando hanno spiegato le mezze misure, ero assente.

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Ogni martedì, dalle 22 alle 23, conduce il programma radiofonico: SubliminalPop in effemme.
Sulla frequenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui.
(In replica la domenica a mezzanotte) - TRANSMISSION STOPPED



SCRIVERE:

??/02 - Un racconto, Jack, pubblicato nell'antologia dei finalisti al Premio Letterario Internazionale Il Molinello.
??/03 - Una poesia, Se il ceppo non si spacca a metà, pubblicata nell'antologia dei finalisti al Premio Montagna Viva.

01/04 - Un racconto, Work in progress, pubblicato nella raccolta di autori under 30 "Dammi Spazio". Pubblicata dalla casa editrice Il foglio ad inaugurazione dell'omonima collana (ISBN 88-88515-78-X).

04/04 - Una poesia, Gummo Flash, pubblicata insieme a una breve biografia, nella sezione New Talent's Lab del mensile Kult.
10/04 - Un racconto, Giuoco calcio, pubblicato (qui), da quelli di FaM.
03/05 - Una poesia, Anima, pubblicata nell'antologia "Navigando nelle parole" delle Edizioni Il Filo (ISBN 88-7842-087-5)
03/06 - Una poesia, Lineamenti, pubblicata nell'antologia "Poeti lombardi", edita dalla Giulio Perrone Editore (ISBN 88-6004-035-3).

03/07 - Un racconto, Condizioni Binarie, pubblicato nell'antologia "Tempo Scaduto", edita dalla Eumeswil Edizioni (ISBN 88-8937-819-0).



° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °


ASCOLTO...

My Latest Novel - Deaths & Entrances
Danger Mouse and Sparklehorse - Dark Night Of The Soul
Sébastien Schuller - Evenfall
The Rumble Strips - Welcome To The Walk Alone
Let's Wrestle - In The Court Of The Wrestling Let's
Sunset Rubdown - Dragonslayer
One Hundred Hurricanes - 60 Years Under The Stars
The Dodos - Time To Die
Noah and The Whale - The first day of spring
Lisa Mitchell - Wonder
The Films - Oh, Scorpio
Lightning Dust - Infinite light
Concept: Bravery - The trouble with pretending
Why? - Eskimo snow
Arctic Monkeys - Humbug
The XX - XX
Maps - Turning the mind
Eight Legs - The electric kool-aid cuckoo nest
Port-Royal - Dying in time
Islands - Vapours
Kings Of Convenience - Declaration Of Dependance
Brunori Sas - Vol.1
Emily Jane White - Victorian America
VV.AA. - Five Years of Hyperdub
Built To Spill - There Is No Enemy
Friska Viljor - For New Beginnings
The Swell Season - Strict Joy
Annie Hall - Carousel
Julian Casablancas - Phrazes For The Young
Lou Barlow - Goodnight Unknown
Local Natives - Gorilla Manor
Ola Podrida - Belly of the Lion

LEGGO...

GIORGIO VASTA - Il tempo materiale E.M. CIORAN - Mon cher ami. Lettere a Mario Andrea Rigoni

MAURIZIO CORONA - Aspro e dolce ITALO CALVINO - Il sentiero dei nidi di ragno


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subpop in effemme





 

 
giovedì, luglio 31, 2008

IL BLOG VA IN PAUSA
 
  
 
IL SOTTOSCRITTO INVECE IN INDIA
    
 
Non dico tanto, ma almeno trovare la forma per dare sostanza ad una "risposta" alle tante domande insistenti degli ultimi mesi - (cit.)
  
   
Rajasthan - Uttar Pradesh - Madhya PradeshWest Bengala; a parte una bozza di itinerario non si è deciso granché, giusto qualcosa nei primi giorni per ambientarsi con la dovuta calma, il pernottamento a Delhi, una visita a questa associazione e il primo spostamento: treno numero 4059.
  
A meno che io non scelga di intraprendere la carriera di Sadhu, ci si rilegge a settembre.
 
State bene.

Postato da: subliminalpop alle 09:54 | link | commenti (15)
me myself and i

mercoledì, luglio 30, 2008

… io penso che l’unica cosa per la quale il verbo salvare sia opportuna è la possibilità stessa di fare: arte, cultura o vita che sia.
 
Sergio Corduas

Postato da: subliminalpop alle 18:04 | link | commenti
citazioni, letteratura

3 x 2
(before you leave)
 
 
XOXO Panda – The new kid revival 
 
 XOXO Panda – Two Tin Cans And A Length Of String
 
 
 
XOXO Panda - Sleepy Tigers
 
 
 
Marching Band – Spark large 
 
 Marching Band – Everything
 
 
 
 Marching Band – I could never
 
 
 
Ra Ra Riot – The rhumb line 
 
 Ra Ra Riot – Ghost under rocks
 
 
 
 Ra Ra Riot – St. Peters day festival
 
 
 
 
BONUS: Lisa Mitchell - Welcome to the afternoon (Ep)

Postato da: subliminalpop alle 09:23 | link | commenti
musica, 3x2

martedì, luglio 29, 2008

IN VISIONE
 
 
Walk Hard La storia di Dewey Cox
(U.S.A. - 2007)
 
di Jake Kasdan
con John C. Reilly, Jenna Fischer, Paul Rudd, Justin Long, Jason Schwartzman, David Krumholtz, David Koechner, Ed Helms, Harold Ramis, Kristen Wiig, Margo Martindale, Angela Little, Patrick Duffy, Amber Hay, Raymond J. Barry, Kristen Wiig
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Guardabile, perchè se non altro ogni tanto si ride di gusto.
 
Cargo 200
(Russia - 2007)
 
di Alexey Balabanov
con Alexey Serebryakov, Leonid Gromov, Yuri Stepanov, Agniya Kuznetsova, Alexey Poluyan, Mikhail Skryabin, Natalya Akimova, Valentina Andryukova, Leonid Bichevin
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Vodka e comunismo: un’accoppiata che negli anni ’70 provoca alto tasso di disturbo. Per anime decisamente forti.
 
Lezioni di felicità
(Francia/Belgio - 2006)
 
di Eric-Emmanuel Schmitt
con Catherine Frot, Albert Dupontel, Jacques Weber, Fabrice Murgia, Nina Drecq, Camille Japy, Alain Doutey, Julien Frison
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Buoni forse i primi 10 minuti, poi il tasso zuccheroso sarebbe in grado di uccidere anche i non malati di diabete. A tratti si ha pure l’impressione di guardare la versione gerontofila de “Il favoloso mondo di Amelie” e no, non è un complimento.
 
Batman Begins
(U.S.A. - 2008)
 
di Christopher Nolan
con Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Morgan Freeman, Gary Oldman, Ken Watanabe, Katie Holmes, Cillian Murphy, Tom Wilkinson, Rutger Hauer
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Non sono mai stato un appassionato di supereroi e fumetti, esclusi il “Corriere dei piccoli” prima e per un breve periodo "Cattivik" e “Totem Comic” poi, infatti questo film l’ho guardato solo perché ultimamente mi sono fatto prendere dalla smania per l’uscita di “The Dark night”.
Eccetto qualche scena, non mi è sembrato niente di eccezionale.

Postato da: subliminalpop alle 09:24 | link | commenti (2)
film, in visione

lunedì, luglio 28, 2008

SCARAMANZIA
(Steps to India - 6)

La notizia non la riporto, non vorrei "gufarmela" oltremodo.
Tanto se negli ultimi due giorni avete visto un telegiornale o letto un quotidiano, sapete a cosa mi riferisco.
 

Postato da: subliminalpop alle 16:12 | link | commenti (1)
india

da “Tre vite” di Rick Moody – minimumfax
 
IL tempo era insolitamente caldo e umido, e il cielo era sbiancato, come un quaderno su cui stava per essere scritta una storia epocale.
*
Poi da un giorno all’altro si ritrovarono alle medie, e si sa cosa succede in quegli anni. Arriva una grande onda che travolge la spiaggia assolata dove ci sono tutti i bambini, e i bambini vengono risucchiati in mare, buttati nella risacca fangosa, sbattuti gambe all’aria sugli scogli, pestati, squassati. Alcuni non riemergono più. Alcuni sono orgogliosi, alcuni vengono messi in ginocchio, alcuni dimenticano tutto quello che gli è successo. Della grande maggioranza di bambini che conosci o a cui vuoi bene, all’improvviso ti rendi conto che non sai niente di niente. Adesso che questi individui sentono il richiamo dell’oceano di ormoni, che gli accende i circuiti elettrici in modo che i loro corpi sembrano sovraccoperte fisionomiche rosa di vecchie enciclopedie, tutto cambia. Con l’azione di questo maremoto delle medie, sono stati riversati sulla tua parte di spiaggia bambini completamente diversi, con esigenze e disperazioni diverse, e ti ci ritrovi incastrata, almeno fino all’università.
*
Aveva chiamato Ronda e le aveva detto che forse sarebbe andata in giro per bar, ma il piano non sviluppò mai la crosta delle intenzioni serie. A volte due ragazze sveglie insieme si imbarazzano a vicenda e basta.
[…]
Il miglior tipo di bar era quello in cui una donna non veniva aggredita prima, durante o dopo esserci entrata. Il miglior tipo di bar era quello da cui una donna contornava a casa sentendosi svuotata della sua essenza. Il miglior tipo di bar era quello in cui una donna non si sentiva etichettata o soppesata come un pezzo di carne. Non esisteva un bar così.
*
Il traffico di droga su larga scala è un po’ come il collaudo delle prime versioni dei software. C’è gente senza scrupoli ovunque. Nessuno sa come si comporterà una certa sostanza finché le cavie non si mettono in fila.
*
Cassandra era bella in un modo che forse non saprei descrivere, perché la bellezza, in definitiva, rimane fuori dal linguaggio.
*
Masticavo con le gengive. Mangiavo zuppe e quei piccoli yogurt cremosi che praticamente ti urlavano in faccia approvato dai gerontologi.
*
Vedete, non era poi tanto difficile mettersi al centro della storia di Alberatine, perché non c’era un centro.
*
… da adesso in poi ogni silenzio avrò in sé del dolore.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
L’ultimo racconto è molto bello, il primo non è niente male, quello centrale invece non mi è piaciuto, soprattutto per la brutta e frettolosa chiusura. Moody, seppur ancora distante dalle sue prove migliori, con questo libro prosegue abbastanza bene il tentativo fatto con il romanzo precedente a questa sua ultima raccolta, descrivere l’America in un momento particolare di paure confusionarie e spesso fobiche.

Postato da: subliminalpop alle 09:45 | link | commenti (1)
libri, letteratura, moody

venerdì, luglio 25, 2008

da "Una cosa difficile come l’amore" di Alice McDermott – Terre Di Mezzo Editore
 

Se volete una prova di quanto non siamo andati lontano dai tempi delle caverne e dei boschi, dai giorni solitari e pericolosi della prateria e della pianura, osservate le reazioni di una moderna famiglia di un quartiere periferico, quasi pronta per andare a letto, quando suona il campanello o suonano alla porta. Si bloccheranno lì dove sono, o si rizzeranno a sedere nel letto, come se la casa fosse stata attraversata da un lampo. Occhi sbarrati, voci intimorite, si sussurreranno l’un l’altro: "C’è qualcuno alla porta" in un modo tale da farti credere che da sempre prevedevano o temevano questo momento, e che per tutta la vita sono stati braccati.
Il campanello suona a mezzanotte e la famiglia interrompe il primordiale rito notturno di rannicchiarsi su se stessa e lo inverte. Sanno che non possono essere buone notizie. Si mettono infila per dimensione, età e sesso, come per una resa dei conti, e scendono le scale. Il patriarca, la patriarca, il più forte e grande e grosso e prossimo alle nozze alza una mano tremante e, con lo stesso coraggio a nascere, apre la porta.
*
Cominciò a camminare più in fretta, la sentiva lì ma sentiva anche lo sguardo saggio divertito di chiunque fosse che lo stava osservando e sapeva la verità. Era abbastanza giovane da credere che la sua sciocca umiliazione amorosa non potesse passare inosservata e, una volta osservata, non potesse essere dimenticata.
*
A casa di Diane Rossi, guardai dalla porta con la zanzariera e vidi la signora Carpenter e la signora Rossi al tavolo di cucina. Sentii la signora Rossi dire una cosa trana e poetica, o almeno una cosa stravagante e eccessiva, tipo: "La tragedia è il complemento dell’amore" prima di interromperla quando suonando il campanello. Lei e la signora Carpenter guardarono me e Diane, quando mi raggiunse, più o meno come mi aveva guardata mia madre: non con l’aria da padroni che avevano gli uomini la sera prima, ma valutandoci con tristezza e con cautela, come se durante la sera avessero scoperto che una di noi era una traditrice, una spia aliena. Come se, e me ne rendo conto adesso, avessero appena cominciato a capire che, se il loro amore era stato sufficiente a crearci, non necessariamente ci avrebbe mantenute in vita.
*
E’ solo dopo una certa età, più o meno a venticinque anni, quando la distanza fra il bambino che eri e l’adulto che sei diventato è aumentata tanto fa generare nostalgia, che si prova l’esigenza di portare l’innamorato o l’innamorata in casa. O forse è solo un gesto di audacia. A quel punto si è di solito consapevoli e anche rassegnati a conservare per sempre in noi qualcosa dei nostri genitori: la stempiatura, la petulanza, l’incapacità di dire sinceramente: "Sono solo soldi", e forse portiamo a casa questo estraneo che promette amore e fedeltà soltanto per fare una prova: se ama me, ama i miei genitori; ama quello da cui arrivo e quello che diventerò, che io lo voglia o no.
*
C’era molta solitudine in quella veglia, il silenzio aveva una nuova sfumatura di tensione.
*
Quando Sheryl entrò in camera di sua madre quel mattino d’estate, la madre era già sveglia con una mano sugli occhi. Nell’anno abbondante di quando era morto il marito, il senso di privazione non si era attenuato, né l’incredulità di fronte a quella privazione, ma forse ogni mattina diventata sempre più difficile chiamare a raccolta le lacrime che pensava l’avrebbero svegliata per il resto dei suoi giorni. Forse cercava di ricordare qualche particolare momento dei primi mesi di matrimonio, o dei loro ultimi giorni insieme, magari un litigio, rigirandosi il ricordo nella mente, in cerca di quel qualcosa che la colmasse dall’appropriata tristezza, l’unico sentimento per cui valesse la pena di svegliarsi, l’unico sentimento che ancora temesse di perdere.

Postilla squisitamente PERSONALE
La struttura del romanzo mi è piaciuta molto: un breve episodio centrale descritto da una non-protagonista, attorno al quale si sviluppano momenti del passato e del futuro dei personaggi, delle loro vite e dei loro luoghi.
Uno stile narrativo senza pecche ma nemmeno senza troppi guizzi.
Una storia che potrebbe avere più interpretazioni e che al momento sembra non incidere più di tanto, quando invece a ricordarla nei giorni seguenti, si scopre che dei segni li ha lasciati.

Postato da: subliminalpop alle 08:45 | link | commenti
libri, letteratura, mcdermott

giovedì, luglio 24, 2008

Postato da: subliminalpop alle 17:56 | link | commenti (1)
video

PRENDERNE ATTO ATTRAVERSO I PARTICOLARI

Capisci che quella appena passata è stata una gran giornata di merda non perché per vari e gravi problemi hai fatto una tirata unica senza pausa pranzo dalle 9 alle 21.30, e nemmeno perché andando a letto non avrai la certezza che l'indomani tutto funzionerà, anzi... bensì perché mentre ti appresti a guardare un film dal titolo emblematico come "Lezioni di felicità", la stagnola dello yogurt alle albicocche non si staccherà completamente e uniformemente.
 
UpDate 25.07.08 - 12.30
 
Ieri giornata fotocopia di quella sopra, è cambiato solo il particolare che ha fatto sì che diventasse lampante la situazione di merda che stavo attraversando.
Verso le 21 mi son reso conto, come se non l'avessi fatto io, come se mi fossi risvegliato dal coma, che nell'attesa di fine operazione su uno dei server, ero da venti minuti con lo sguardo fisso su un sito con foto di vips o presunti tali al mare ?!?
Ora pare tutto tornato alla normalità, se non altro dal punto di vista lavorativo.

Postato da: subliminalpop alle 09:37 | link | commenti (4)
me myself and i

mercoledì, luglio 23, 2008

C’è un momento, che arriva dopo le lotte, le speranze, le disperazioni, dopo le vittorie e le sconfitte, in cui un uomo si accorge che ciò che gli resta è soltanto la propria forza. Troppo insistentemente le vicende dei sentimenti si ripiegano su se stesse, cercando di perpetuare giochi o sottili torture cui il tempo ha tolto ormai significato. Sì, oltrepassate tutte le esperienze possibili, c’è un momento in cui un uomo si accorge di essere rimasto solo con la propria forza. Un forza che permette di compiere azioni cui essa stessa, poi, non potrà più rimediare; una forza che desidera spingersi oltre i propri limiti.
 
Sandro Veronesi – Il ventre della macchina

Postato da: subliminalpop alle 09:33 | link | commenti (3)
citazioni, letteratura

martedì, luglio 22, 2008

BECK - WALLS

Some days we get a thrill in our brains
Some days it turns into malaise
You see your face in the veneer
Reflected on the surface of fear
Because you know we're better than that
But some days we're worse than you can imagine
And how am I supposed to live with that
With all these train wrecks coming at random

Hey what are you gonna do
When those walls are falling down
Falling down on you
(x 2)

You got warheads stacked in the kitchen
You treat distraction like it's a religion
With a rattlesnake step in your rhythm
We do the best with the souls we've been given
Because you know we're nothing special to them
We're going some place they've already been
Trying to make sense of what they call wisdom
And this riff raff ain't laughing with them

Hey what are you gonna do
When those walls are falling down
Falling down on you
(x 2)

Postato da: subliminalpop alle 17:32 | link | commenti
musica

IN VISIONE
 
L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza
(Brasile, 2006)
 
di Cao Hamburger
con Michel Joelsas, Germano Haiut, Paulo Autran, Daniela Piepszyk, Simone Spoladore, Caio Blat, Liliana Castro
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Gran bel film dove c’è dentro un po’ di tutto: il Brasile degli anni ’70 e i mondiali da quel paese vinti, l’adolescenza e la morte, la politica e il calcio, la religione e l’amore.
 
Interview
(U.S.A. – 2007)
 
di Steve Buscami
con Steve Buscemi, Sienna Miller, Tara Elders, Molly Griffith, Michael Buscemi,James Villemaire, Robert Hines, Jackson Loo, Philippe Vonlanthen
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Film di stampo teatrale che in una sottile e costante sensazione di noia infila qualche scambio pregevole, la chiusura su tutti.
 
 
30 Giorni di buio
(U.S.A., Nuova Zelanda – 2007)
 
di David Slade
con Manu Bennett, Melissa George, Josh Hartnett, Ben Foster, Kate O'Rourke, Craig Hall, Joel Tobeck, Ben Fransham, Megan Franich, Camille Keenan
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Cagata che si può decidere di vedere solo in un sabato pomeriggio di hangover totale.

Postato da: subliminalpop alle 09:25 | link | commenti (7)
film, in visione

lunedì, luglio 21, 2008

CHI VA PIANO...
(Steps to India - 5)

NEW DELHI - Una mendicante di Calcutta ha raccolto monete per 44 anni e ha portato tutto in banca per la sua pensione. Lo scrive il Calcutta Telegraph, raccontando che ci sono voluti più di tre giorni a cinque impiegati della filiale di Calcutta della Bank of India, per contare gli oltre 91 chilogrammi di monete raccolte da Laximi Das, che oggi ha 60 anni, e che all'età di 16 ha cominciato a mendicare per le vie di Calcutta. La donna ha conservato gelosamente le monete nella sua baracca del quartiere di Nandanbagan nella cittadina di Burtola ai sobborghi di Calcutta, tenendole, alcune fuori corso, in bustine di plastica raccolte poi in un grande sacco di juta che ha portato in banca.
 
(continua...)

Postato da: subliminalpop alle 16:15 | link | commenti
india

da “I rabdomanti” di Rick Moody – Bompiani
 
Potete spiegarmi che cos’è l’arte? […] L’arte è ciò che la gente fa per descrivere le aspirazioni umane.
*
La domenica sera, a letto, mentre non riesce a prendere sonno, ci ripensa, come gli è accaduto spesso. Eccolo lì, di nuovo, nella speranza di ricordare il linguaggio di quel momento, poiché, se solo ci riuscisse, potrebbe comprenderlo.
*
Ci sono molti più strati nell’inganno che nella verità. La verità è una capanna di tronchi con un pavimento sporco. L’inganno è una casa con scale nascoste, soffitti sfondati e maggiordomi circospetti.
*
Annabel, che conformemente alla tipica educazione del New England non tradisce mai forti emozioni, si appoggia alla parete accanto alla porta, il corpo leggermente curvo, come un punto di domanda. Comincia col dirgli quanto sia difficile per lei questa situazione, ma poi lascia perdere. Comincia col dirgli che giornata terribile sia stata. E comincia col dirgli che cosa significhi per lei stare con lui. Lui non è in grado di fermarsi. Tuttavia si costringe al silenzio. Sempre le due cose insieme: il peggio di lui e anche il meglio. Com’è bella lei, e infervorata, e piena di speranze. Lui l’ha svuotata, ha disatteso le sue speranze, si è nutrito di speranze che non sono più le sue, ha tenuto lontano da altri pretendenti le speranze di Annabel, le ha tenute lontano da persone che sarebbero state in grado di riconoscerle, ha tenuto le speranze di lei sotto soffitti a volta delle camere d’albergo, dentro i corridoi vuoti, sulle scale, le ha tenute tra le sue braccia.
*
Perché il valore dell’amore è proporzionale alla difficoltà del suo conseguimento.
*
E cosa ne dite di questo? Loro due nella doccia, i due contabili, nessuno dei due esattamente magro e nessuno dei due esattamente bello, e poi ecco il capezzolo di lei, esibito come se si trattasse di un articolo di lusso, ed ecco le labbra di lui sopra. Ma, anche se non erano gli esseri umani più belli che Dio avesse fatto scendere sulla terra, e nemmeno i più belli sulla passeggiata che dava sulla pista di pattinaggio su ghiaccio, se non altro erano due persone in un motel senza pretese che riuscivano a credere in questo momento d’amore, né più né meno di chiunque abbia mai creduto in un momento d’amore nel corso della vita.
*
Il pesciolino rosso si sta dimenando sul pavimento, come una virgola che tenta di scivolare tra due frasi.
*
E così la porta si chiude, e il silenzio è grande e inquietante. Jaspreet cerca di spingere il silenzio sul lato opposto della stanza, ma è come se il silenzio stillasse lentamente da una piccola fessura. Il silenzio gocciola nella stanza: prima passa sotto la porta, poi forma una pozza sul pavimento proprio lì, davanti alla porta, quindi striscia lungo il pavimento fino a raggiungere l’angolo in cui lui è seduto e dove si è arrotolato i pantaloni fino al ginocchio in modo che la fuga di silenzio non glieli bagni. E’ come la perdita nel seminterrato quando piove forte, e presto si spanderà su tutto il pavimento.
*
E anche se fosse stato in grado di prevederlo, questo momento, il momento in cui la truffa viene smascherata, sarebbe comunque riuscito a negare la sua venuta. In realtà, il momento in questione sembra racchiudere in sé due momenti distinti: uno in cui lui ama la verità, e l’altro in cui ama mentire a se stesso a proposito del suo amore per la verità.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Che Moody ormai abbia uno stile narrativo quasi perfetto, lo dimostra fin da subito nei “Titoli di testa e tema musicale del film”, però questo romanzo, seppur apprezzabilissimo per il tentativo di attacco e critica alla società americana, non fa centro. Ci sono troppe parti che sembrano superflue e andrebbero eliminate, mentre altre invece risultano dispersive, soprattutto calcolando che la storia non ha uno o due personaggi principali, ma tanti che si avvicendano nella centralità della narrazione. Peccato, un’occasione mancata, visto che le carte e l’abilità erano in regola per costruire un gran romanzo.

Postato da: subliminalpop alle 09:29 | link | commenti
libri, letteratura, moody

venerdì, luglio 18, 2008

Postato da: subliminalpop alle 09:38 | link | commenti
video

giovedì, luglio 17, 2008

da “Una solitudine troppo rumorosa” di Bohumil Hrabal – Einaudi
 
… con un libro in mano apro gli occhi su un mondo diverso da quello dove appunto stavo, perché io quando incomincio a leggere sto appunto altrove, sto nel testo, io mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato nel cuore stesso della verità.
*
… perché io quando leggo in realtà non leggo, io infilo una bella frase nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiassi a lungo un bicchierino di liquore, finché quel pensiero si scioglie in me come alcool, si infiltra dentro di me così a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radici dei capillari.
*
Sollevai davanti agli occhi quelle mie mani, sporche mani umane con le dite scorticate dal lavoro come viticci della vite, le guardai e poi le buttai giù con dispetto…
*
Appoggiato al banco della vetrina aperta nel buffè della Birreria nera bevo la dieci gradi di Popovice, mi dico, da questo momento, amico, devi essere solo in tutto, devi costringerti da solo ad andare fra la gente, devi divertirti da solo, devi far teatro da solo, finché non abbandonerai te stesso da solo, perché da ora circolano solo circonferenze malinconiche, e così vai a vanti e contemporaneamente torni indietro, sì, il progressus ad originem è il regressus ad futurum, il tuo cervello non è nulla più che pensieri pressati da una pressa meccanica.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
E’ sicuramente un piccolo grande libro, ma che non ha dalla sua né la scorrevolezza del ritmo, né una facile immedesimazione nella storia e successiva concezione del significato intrinseco. Se volete leggerlo, vi consiglio di cercare qualche spunto critico e d’analisi una volta finito, per poterne apprezzare fino in fondo lo spessore e il senso.

Postato da: subliminalpop alle 09:43 | link | commenti
libri, letteratura, hrabal

mercoledì, luglio 16, 2008

ANCORA UNA VOLTA: COMPLIMENTI ITALIA !

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/g8-genova-3/sentenza-bolzaneto/sentenza-bolzaneto.html

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-07-15_115221033.html


Riassunto di quanto apparso sul web finora.

Postato da: subliminalpop alle 12:13 | link | commenti (2)

3 x 2
 
Weinland - La lamentor 
 
 Weinland – God here I come
 
 
 
 Weinland – Sick as a gun
 

  
 
I Love Math - Getting To the Point Is Beside It 
 
 I Love Math – Only crowns are scary
 
 
 
 I Love Math – This is something I might miss
 
 
 
This Is Ivy League - This Is Ivy League 
 
 This Is Ivy League – The richest kids in town
 
 
 
 This Is Ivy League – A summer chill
 
 

Postato da: subliminalpop alle 09:30 | link | commenti (1)
musica, 3x2

martedì, luglio 15, 2008

IN VISIONE
  
Before the devil knows you’re dead
(U.S.A. - 2007)
 
di Sidney Lumet
con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei, Amy Ryan, Rosemary Harris, Alex Emanuel, Jack Fitz, Guy A. Fortt, Edwin Freeman, Natalie Gold, Sakina Jaffrey, Sarah Livingston
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Forse l’utilizzo del flashback è un po’ forzato alla lunga, ma la psicologia dei protagonisti è molto ben fatta e la saga famigliare con i suoi legami analizzata a dovere. Basta tradurre i titoli !!
 
Margot at the wedding
(U.S.A. - 2007)
 
di Noah Baumbach
con Nicole Kidman, Jack Black, Jennifer Jason Leigh, John Turturro, Ciarán Hinds, Flora Cross, Barbara Turner.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Nonostante possa sembrare che accade ben poco nella trama, a me è piaciuto molto per come riesce ad indagare e mettere in luce vari complessi della psicologia umana moderna. Perfetto il tris di attori protagonisti.
 
Persepolis
(Francia - 2007)
 
di Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi
con Paola Cortellesi, Sergio Castellitto, Licia Maglietta, Angelica Bolognesi, Miranda Bonansea
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Non sono un lettore di fumetti cartacei, raramente sullo schermo, ma questo è veramente bello.
 
 
 
Cloverfield
(U.S.A. - 2008)
 
di Matt Reeves
con Blake Lively, Mike Vogel, Lizzy Caplan, Jessica Lucas, Michael Stahl-David, Odette Yustman, T.J. Miller
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Forse al cinema, ma visto a casa e tolti i primi venti minuti di chaos, rimane un film che ha dalla sua una tecnica innovativa a confronto di una storia vecchia di centinaia d’anni e con tantissimi buchi logici.

Postato da: subliminalpop alle 09:20 | link | commenti (13)
film, in visione

lunedì, luglio 14, 2008

da “Versi del malanimo” di Mario Santagostini – Mondadori
 
(notizie da chi ricorda poco di sé)
 
Passava un’estate caldissima
e il fascismo se ne andava,
lentamente.
Eravamo nel ’54, o nel ’60.
Il mio sogno di te non cominciava.
E la parola sogno
era femminile, come
qualche verbo di moto:
partire, partire ancora,
sono andati via tutti.
E diverse le stelle,
diverso il pensiero delle stelle.
 
*
 
Guardavo l’officina
dimessa, i tetti di lamiera,
il vespaio alla parete,
depositi di latta, nafta sui canali.
Pensavo ai momenti
più scuri della materia: non
sono mai abbastanza.
In qualche verità
nemmeno esiste, quella materia.
In altre, è solo afa. O meno che afa,
e paradiso è un verbo,
alla prima persona.
Come, forse, universo.
 
*
 
NON AMANO LA LUCE
 
Certo, adesso non amano la luce,
e nemmeno c’è una luce
che li ha amati:
zoppicavano dentro una rissa becera
tra pochi anni e l’eterno.
E l’eterno ha perso.
Chiunque tu sei,
dismetti la certezza che la vita
è stato il loro
momento migliore.
 
*
 
Quando svanirà
l’illusione che la vita
è una sola, e avrò
memoria di tutte le passate,
o quando alla stessa memoria
sarà fatta grazia
d’essere arrivata a un tempo
non più mio
e anni senza me,
lì sarò sfatto, ricalcificato,
tornato a dove
i ricordi scelgono i ricordanti.

Postato da: subliminalpop alle 09:23 | link | commenti (4)
poesia, letteratura, santagostini

 

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