Subliminal Pop Concept

Quando hanno spiegato le mezze misure, ero assente.

ABOUT:


ME, MYSELF & I:

° SubPopCo Mail
° SubPopCo MySpace
° SubPopCo LastFM
° SubPopCo flickr
° SubPopCo aNobii
° SubPopCo facebook
° SubPopCo twitter
° SubPopCo friendfeed

ON AIR:

Ogni martedì, dalle 22 alle 23, conduce il programma radiofonico: SubliminalPop in effemme.
Sulla frequenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui.
(In replica la domenica a mezzanotte) - TRANSMISSION STOPPED



SCRIVERE:

??/02 - Un racconto, Jack, pubblicato nell'antologia dei finalisti al Premio Letterario Internazionale Il Molinello.
??/03 - Una poesia, Se il ceppo non si spacca a metà, pubblicata nell'antologia dei finalisti al Premio Montagna Viva.

01/04 - Un racconto, Work in progress, pubblicato nella raccolta di autori under 30 "Dammi Spazio". Pubblicata dalla casa editrice Il foglio ad inaugurazione dell'omonima collana (ISBN 88-88515-78-X).

04/04 - Una poesia, Gummo Flash, pubblicata insieme a una breve biografia, nella sezione New Talent's Lab del mensile Kult.
10/04 - Un racconto, Giuoco calcio, pubblicato (qui), da quelli di FaM.
03/05 - Una poesia, Anima, pubblicata nell'antologia "Navigando nelle parole" delle Edizioni Il Filo (ISBN 88-7842-087-5)
03/06 - Una poesia, Lineamenti, pubblicata nell'antologia "Poeti lombardi", edita dalla Giulio Perrone Editore (ISBN 88-6004-035-3).

03/07 - Un racconto, Condizioni Binarie, pubblicato nell'antologia "Tempo Scaduto", edita dalla Eumeswil Edizioni (ISBN 88-8937-819-0).



° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °


ASCOLTO...

My Latest Novel - Deaths & Entrances
Danger Mouse and Sparklehorse - Dark Night Of The Soul
Sébastien Schuller - Evenfall
The Rumble Strips - Welcome To The Walk Alone
Let's Wrestle - In The Court Of The Wrestling Let's
Sunset Rubdown - Dragonslayer
One Hundred Hurricanes - 60 Years Under The Stars
The Dodos - Time To Die
Noah and The Whale - The first day of spring
Lisa Mitchell - Wonder
The Films - Oh, Scorpio
Lightning Dust - Infinite light
Concept: Bravery - The trouble with pretending
Why? - Eskimo snow
Arctic Monkeys - Humbug
The XX - XX
Maps - Turning the mind
Eight Legs - The electric kool-aid cuckoo nest
Port-Royal - Dying in time
Islands - Vapours
Kings Of Convenience - Declaration Of Dependance
Brunori Sas - Vol.1
Emily Jane White - Victorian America
VV.AA. - Five Years of Hyperdub
Built To Spill - There Is No Enemy
Friska Viljor - For New Beginnings
The Swell Season - Strict Joy
Annie Hall - Carousel
Julian Casablancas - Phrazes For The Young
Lou Barlow - Goodnight Unknown
Local Natives - Gorilla Manor
Ola Podrida - Belly of the Lion

LEGGO...

GIORGIO VASTA - Il tempo materiale E.M. CIORAN - Mon cher ami. Lettere a Mario Andrea Rigoni

MAURIZIO CORONA - Aspro e dolce ITALO CALVINO - Il sentiero dei nidi di ragno


BOTTONI VARI:



English version of this blog
(more or less)

Feed XML offerto da BlogItalia.it
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Blog Aggregator 3.0 - The Filter
Blog-Show la vetrina italiana dei blog!
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Subscribe with Bloglines





online


www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from subliminalpop. Make you own badge here.


ARCHIVI

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003


TAGS



























subpop in effemme





 

 
venerdì, ottobre 31, 2008

 3 x 2
 (note da uggia)
  
 
 
 The Coral Sea – Honeybee
 
 
 
 
 
 Peter Broderick – Below it
 
 
 
 
 
 The Silent Years – You know your place 
 
 
 
 
 
[photo by rosa_pedra]

Postato da: subliminalpop alle 09:45 | link | commenti (4)
musica, 3x2

giovedì, ottobre 30, 2008

E quando questa mia pelle sarà dilaniata contemplerò Dio senza la mia carne.
 
Il libro di Giobbe

Postato da: subliminalpop alle 09:18 | link | commenti (1)
citazioni, letteratura

mercoledì, ottobre 29, 2008

PUNTATA DEL 28.10.08

Seabird – Apparitions (‘Til we see the shore)
Mason Proper – Point A to point B (Olly Oxen free)
 
This Is Ivy League – A summer chill (This Is Ivy League)
Oxford Collapse - Featherbeds (Bits)
 
The Very Most – Proudly imperfect (Congratulations forever)
Oppenheimer – Before and after the quake (Take the whole midrange and boost it)
 
Black Kids – I’ve underestimated my charm (again) (Partie traumatic)
 
Wild Sweet Orange – Either/or (We have cause to be uneasy)
+/- - Xs on your eyes (Xs on your eyes)
 
Speedmarket Evenue – No drama (Way better now)
Pompeii – False alarm (Nothing happens for a reason)
 
B. Fleischmann – 24.12 (Angst is no a weltanschauung)
Melodium – Vocal cord polypus (Cerebro spin)
  
Peter Broderick – Below it (Home)
 
 
 
[On-Air ogni martedì (in replica la domenica a mezzanotte) dalle 22 alle 23, sulla freuqenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui]
 
[Qua, invece, potete scaricate l'MP3/podcast]

Postato da: subliminalpop alle 09:07 | link | commenti
subpop in effemme

martedì, ottobre 28, 2008

 

 
Come si dice giustamente nei commenti di questo post, la miglior interpretazione di Tom Cruise dai tempi di Magnolia.
 
P.S. ça va sans dire, il resto del film è una boiata e non fa nemmeno poi tanto ridere.

Postato da: subliminalpop alle 17:48 | link | commenti (4)
film

da “Poesie” di Nelly Sachs – Einaudi
 
All’albeggiare,
quando un uccello prova il suo risveglio –
comincia l’ora dello struggimento,
per la polvere che morte ha abbandonato.
 
Ora delle nascite,
che partorisci con doglie, in cui si forma
la prima costola di un altro uomo.
 
Amato, lo struggimento della tua polvere
trapassa in un turbine il mio cuore.
 
*
 
Se i profeti irrompessero
per le porte della notte,
lo zodiaco dei démoni
come orrida ghirlanda
intorno al capo –
soppesando con le spalle i misteri
dei cieli cadenti e risorgenti –
 
per quelli che da tempo lasciarono l’orrore –
 
Se i profeti irrompessero
per le porte della notte,
accendendo di una luce d’oro
le vie stellari impresse nelle loro mani –
 
per quelli che da tempo affondarono nel sonno –
 
Se i profeti irrompessero
per le porte della notte,
incidendo ferite di parole
nei campi della consuetudine,
riportando qualcosa di remoto
per il bracciante
 
da da tempo a sera ha smesso di aspettare –
 
Se i profeti irrompessero
per le porte della notte
e cercassero un orecchio come patria –
 
Orecchio degli uomini
ostruito d’ortica
sapresti ascoltare?
 
Se la voce dei profeti
soffiasse
nei flauti-ossa dei bambini uccisi,
espirasse
l’aria bruciata da grida di martirio –
se costruisse un ponte
con gli spenti sospiri dei vecchi –
 
Orecchio degli uomini
attento alle piccolezze,
sapresti ascoltare?
 
Se i profeti entrassero sulle ali turbinose dell’eternità
se ti lasciassero l’udito con le parole:
chi di voi vuole far guerra a un mistero,
chi vuole inventare la morte stellare?
 
Se i profeti si levassero
nella notte degli uomini
come amanti in cerca del cuore dell’amato,
notte degli uomini
avresti un cuore da donare?
 
*
 
Grondai così dalla parola:
 
un frammento di notte
a braccia spalancate
una bilancia solo
per soppesare fughe
in questo tempo stellare
calata nella polvere
impressa d’orme.
 
E’ tardi ormai.
Ciò che è lieve mi lascia
e ciò che è greve
già vanno via le spalle
come nubi
braccia e mani
libere nel gesto.
 
Molto scuro è sempre il colore del ricordo
 
Mi riprende così
la notte in un suo possesso.

Postato da: subliminalpop alle 09:06 | link | commenti (3)
poesia, libri, sachs

lunedì, ottobre 27, 2008

IN VISIONE
 
Hancock
(U.S.A. - 2008)
 
di Peter Berg
con Will Smith, Charlize Theron, Jason Bateman, Daeg Faerch, Lauren Hill, Valerie Azlynn, David Mattey, Darrell Foster, Kate Clarke
 
Postilla squisitamente PERSONALE
L’idea del supereroe poco eroe era anche interessante, peccato che il lato più psicologico e sociale della faccenda se ne rimanga di disparte, facendo diventare questo film la classica “americanata”.
 
 
E venne il giorno
(U.S.A. - 2008)
 
di M. Night Shyamalan
con Mark Wahlberg, Spencer Breslin, John Leguizamo, Zooey Deschanel, Tony Devon, Betty Buckley, Frank Collison, Victoria Clark, Jeremy Strong, Stéphane Debac
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Nonostante alcuni momenti di elevata tensione qua e là, niente di che.
 
 
 
Ex Drummer
(Belgio – 2007)
 
di Koen Mortier
con Dries Van Hegen, Norman Baert, Gunter Lamoot, Sam Louwyck, François Beukelaers, Bernadette Damman, Joris Van Der Speeten
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Sul fatto che provochi reazioni forti nello spettatore non c’è dubbio, bisogna vedere poi di quale tipo.
 
 
 
Caos Calmo
(Italia - 2008)
 
di Antonio Luigi Grimaldi
con Nanni Moretti, Valeria Golino,Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Blu Di Martino, Silvio Orlando, Hippolyte Girardot, Charles Berling, Roberto Nobile, Kasia Smutniak, Blu Yoshimi
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Sul libro avevo dei pregiudizi e mi è piaciuto molto. Per il film ne avevo ancora di più, complice anche il fatto che non digerisco Moretti, e per la seconda volta mi devo ricredere. Se poi durante la narrazione mi ritrovo ad ascoltare Stars, Radiohead e Rufus Wainwright…

Postato da: subliminalpop alle 09:15 | link | commenti (12)
film, in visione

venerdì, ottobre 24, 2008

Un vento nero fa frusciare le foglie
che respirano confuse
e una rondine, tremando,
nel cielo oscuro traccia un cerchio.
 
Il crepuscolo che avanza
discutendo in silenzio
nel mio cuore tenero e morente
con il raggio che per ultimo sparisce.
 
E sopra il bosco quando fa sera
s'alza una luna di rame;
perché mai così poca musica,
perché mai un tale silenzio?
 
Osip Ėmil'evič Mandel'štam
 
 
Anaffettivo. Ultimamente questo aggettivo ritorna spesso nei miei pensieri. Le due volte più recenti sono state:   all’inizio di questa settimana, durante uno scambio di mail esattamente nella sera in cui la mia vita entrava in un nuovo anno, e tre giorni fa, quando alle tre di notte cercavo di evitare di passare in rassegna (leggere: alla graticola) eventi ancora freschissimi e nel contempo di addormentarmi su un materasso sottile come carta velina in una casa bolognese.
Non so se questa parola esista davvero né se abbia un significato preciso e riconosciuto. Non sono una persona erudita e non ci tengo nemmeno a diventarlo, già così credo di avere dei seri problemi di sovraccarico neuronale che a volte provocano il blocco totale delle funzioni corporee. Non posso quindi contare su di una laurea in psicologia, medicina, sociologia, letteratura o scienze della comunicazione e al momento non voglio nemmeno ricorrere all’oracolo, sua santità Google, quindi vado a naso, intuito; anche perché io credo di esserlo anaffettivo, almeno in parte, e per il momento lascio stare quanto sia grande questa parte.
Conosco certe persone che dicono/pensano di ricadere nella categoria e altre invece le inserisco io secondo mie sensazioni. C’è chi va dall’analista e che a quanto mi dice, non ottiene altro in cambio se non la convinzione da parte del luminare che così ci si diventa, punto e basta, altre che invece per reazione si scopano anche i muri, tornando nei loro letti solitari con ancora una voglia matta. Matta sì, ma di qualcos’altro, qualcosa che è il negativo di quello che hanno appena ottenuto.
Io non potrei mai ricadere in nessuno dei due casi. Il primo perché non ho soldi in avanzo da spendere e perché mi trincererei dietro il classico gioco tra gatto e topo degno del miglior studio clinico, il secondo perché lo so, avendolo in piccola e personalissima parte sperimentato, non lascia niente di meglio di un vuoto più grande del precedente.
Sempre in quello scambio di mail si parlava anche di un argomento, forse trito e ritrito, ma pur sempre veritiero secondo me: non sappiamo più apprezzare le piccole cose. Subito ho pensato ai miei genitori, al fatto che molto probabilmente non si sono amati alla follia ogni secondo della loro vita, ma che hanno sempre avuto ben chiaro che la felicità più grande e realmente realizzabile sarebbe stata sotto forma di loro due assieme. E così hanno fatto, godendo i tantissimi momenti buoni e condividendo quei pochi marci capitati nel cesto.
Poi questa parola, anaffettivo, dev’essere per forza di cose nata di recente e pure un po’ per colpa della deriva tecnologica che la nostra vita sta prendendo. Anche questo probabilmente è abusato come punto di vista, però non si può negare che se per sentire come stava qualcuno una volta si passava sotto casa sua o al massimo si infilava un gettone in quei luoghi ormai scomparsi e agli antenati conosciuti come cabine telefoniche, adesso basta pestare su qualche tasto e poi su “invia”. Blog, sms, forum, myspace, facebook, etc. tutto immediato e generalizzato, ma forse, proprio forse eh, un po’ troppo distante o solamente e facilmente mascherabile. Poi chiaro che non si sta parlando di cavetti che entrano nei lobi, che si preferisce una birra con un amico piuttosto che parlarci su messenger, ma se per lavoro siete a stretto contatto con un pc per almeno 7 ore della vostra vita ogni giorno, lo sapete bene anche voi come stanno le cose (non sulla questione di questo post, ma sui vari e possibili utilizzi dello strumento internet).
La parolina magica è ritornata anche ieri in pausa pranzo, quando mi sono rifugiato in bagno per evitare che mia nonna continuasse a trasferire cibo dal suo piatto al mio dicendo “mangia che sei magro”. Sulle gambe avevo uno di quei giornali da 500 e passa pagine, di cui la metà almeno di pubblicità, dove però ogni tanto qualcosa di interessante lo si trova. Sono capitato su un articolo riguardante un’installazione interattiva di Markus Kison intitolata “Pulse”:


     
Alla fine su Google ci sono andato, complice anche la ricerca del video di cui sopra, ma nonostante abbia letto una frase come “Sono di solito abbastanza casuali i fattori della remissione di questo sintomo: a volte basta un incontro importante e la personalità di un soggetto cambia notevolmente” che più o meno avevo espresso anch’io sempre nello scambio di mail di cui sopra, molte delle parole che si ripetevano di più erano: solitudine, emozioni forti, egocentrismo, bipolare, paura del contatto, etc. Ho spento immediatamente tutto e nel farlo, il mio sguardo è caduto su una spilletta, lì vicino, con sopra scritto: NEO sensibile.

Postato da: subliminalpop alle 09:51 | link | commenti (14)
me myself and i

giovedì, ottobre 23, 2008

3 x 2
 
B. Fleischmann - Angst is Not A Weltanschauung* 
 
 B. Fleischmann – Phones machines and King Kong
 
 
 
 B. Fleischmann – 24.12
 
 
 
+/- - Xs on Your Eyes 
 
 +/- - The queen of nothing
 
 
 
 +/- - Xs on your eyes
 
 
 
The Very Most - Congratulation forever 
 
 The Very Most – Good fight fighting
 
 
 
 The Very Most – Profundly imperfect
 
 

* disco repeat

Postato da: subliminalpop alle 09:25 | link | commenti (1)
musica, 3x2

mercoledì, ottobre 22, 2008

PUNTATA DEL 21.10.08

Joel Alme – When the moon shakes (Master of ceremonies)
Slow Runner – Trying to put my heart back tog (Mermaids)
 
The Rural Alberta Advantage – Drain the blood (Hometowns)
Kenneth Ishak – New rising sun (Silver lightning from a black sky)
 
The Spinto Band – The carnival (Moonwink)
The Broken West – Auctioneer (Now or heaven)
 
The Primary 5 – Lost and confused (High five)
Individual – Go waste (Fantastic smile)
 
Dartz! – The arrival building Alnerique (The sad history of the village of Alnerique)
The Virgins –Hey hey girl (The Virgins)
 
Marching Band – Travel in time (Spark large)
Land Of Talk – Some are lakes (Some are lakes)
 
The Rosebuds – Life like (Life like)
Rae Spoon – Come on forest fire burn (Superioryouareinferior)
 
Jessica Lea Mayfield – We’ve never lied (With blasphemy so heartfelt)
Jennifer O’Connor – The church and the river (Here with me)
 

   

[On-Air ogni martedì (in replica la domenica a mezzanotte) dalle 22 alle 23, sulla freuqenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui]
 
[Qua, invece, potete scaricate l'MP3/podcast]

Postato da: subliminalpop alle 14:59 | link | commenti
subpop in effemme

martedì, ottobre 21, 2008

da “Pensiero magico: storie vere” di Augusten Burroughs - Mondadori
 
Certo, la fama che ti danno i libri non è come quella dei film. I film si consumano in pubblico, insieme ad altre centinaia di persone, e la faccia dell’attore è grande quanto un furgoncino. E poi guardare film è l’unica attività, oltre a dormire e fare sesso, che possiamo svolgere al buio, perciò c’è anche il fattore intimità. Sullo schermo ogni respiro è ingigantito, ce lo sentiamo sul collo. Poi usciamo dal cinema e ci mettiamo a parlare del film, ci interessiamo ossessivamente alle star. Vediamo le loro immagini alla tv e nelle riviste e su internet. Come risultato di questa saturazione, impieghiamo meno tempo a riconoscere Brad Pitt in costume da bagno che nostra nonna.
*
Avevo chiesto ai miei genitori: “Dio esiste?”. E non riuscendo a ottenere una risposta precisa, vedendo che non mi offrivano alcuna prova concreta, avevo stabilito che Dio era una sorta di Babbo Natale per adulti.
*
Di lì a qualche minuto ha sollevato lo schienale e mi ha fatto scendere dalla poltroncina, dopodiché mi ha messo in mano una ricetta. “I risultati della biopsia arriveranno la settimana prossima” ha detto, “perciò mi chiami mercoledì o giovedì.” Come se dovessimo cenare insieme ma ancora non fossimo sicuri del giorno, e non come se potessi avere un cancro in bocca. Accortosi della mia apprensione, ha poi aggiunto: “Non si preoccupi. La biopsia è un controllo di routine”. E io ho pensato: è proprio così che iniziano tutte le cose più orribili. Con le parole “un controllo di routine”.
*
Daphnia comincia a lavorare di macchinetta come al solito. Popi però fa una cosa che prima d’ora non aveva mai fatto: me la passa anche sulle orecchie, addirittura sui lobi, e poi giù per il collo, ma molto, molto giù.
E io penso: E’ terribile. Sta succedendo anche a me. Peli anche dove non li vuoi. E’ in quel momento che mi sono accorto di quanto appariva lucida la mia testa, un po’ come quando durante un parto incomincia a spuntare il neonato. Da sotto i capelli sempre più radi il mio cranio condannato alla calvizie stava dicendo: “Eccomi, arrivo”.
[…]
Per quel che mi riguarda, la calvizie è il cancro al seno dei maschi,solo molto più grave, perché ne soffrono quasi tutti.E’ vero, non rischia di stroncarti la vita. Solo la vita sociale. Ma New York questa differenza non esiste.
*
Da un certo punto di vista, nella nostra coppia Tennis è quello ragionevole. Dall’altro, è solo il più lento.
*
“Credo sia una cosa generazionale” gli ho detto. “Perché anche mio padre era più o meno così. Ma a quanto pare ormai le donne hanno ridotto i maschi etero all’obbedienza, perché oggi sono molto più affettivi e partecipi di una volta.”
“In sostanza stai dicendo” ha ribattuto rapido Tennis “che gli etero sono i nuovo gay.”
“Esatto. Gli etero sono come i finocchi di una volta. E i finocchi di ora sono più simili agli etero di prima. Oggi i finocchi sono tutta palestra e fuoristrada, mentre gli etero si sono dati ai sentimenti e alle infradito.”
*
Phillip mi diede un pugnetto scherzoso sulla spalla: “Puoi farcela, bello.”
E per la prima volta nella vita, capii come ci si doveva sentire a essere un membro importante di una squadra di football.
*
“Tieni, ti ho portato un regalo.” Sfilò un sacchetto di plastica da sotto il suo sedile e me lo posò in grembo. Poi sorrise come un gatto con i baffi sporchi di sangue fresco di scoiattolo.
*
Ma a far male non è l’amore; è la possibilità che all’oggetto del tuo amore succeda qualcosa. Per esempio, io non voglio che Tennis perda la lucidità. Ma mi fa molta più paura la possibilità di essere io a perderla, perché in quel caso sarebbe lui a rimanere solo.
[…]
Va’ a sapere perché, forse per uno scherzo del caso, ma sono finito qui. E mi sento come il primo nella lista d’attesa per un trapianto di cuore. Malato, ma anche fiducioso e dannatamente fortunato.
*
Ci siamo lasciati quando sono tornato a Los Angeles. Non avevamo niente a cui aggrapparci. Non stavamo approdando a nulla, né ci stavamo allontanando. Ci limitavamo a galleggiare, come sospesi in un liquido. Ma il fatto è che io voglio di più. Cosa voglia lui, non lo so.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Raccolta di racconti autobiografici dell’autore dell’apprezzatissimo, da queste parti, “Correndo con le forbici in mano”, nei quali però autobiografia non fa rima con il mettersi in mostra e l’autoindulgenza, bensì con sincerità, schiettezza, cattiveria e sense of humor.
Vivremmo, credo, in un mondo migliore se ognuno di noi riuscisse almeno qualche volta a fare altrettanto con la propria vita.
Tra gli episodi che mi sono piaciuti di più: Il topo/cosa, Le cose che servono a Debby e I’m gonna live forever.

Postato da: subliminalpop alle 09:19 | link | commenti
libri, letteratura, burroughs a

lunedì, ottobre 20, 2008

Postato da: subliminalpop alle 09:13 | link | commenti (5)
me myself and i, video

venerdì, ottobre 17, 2008

3 x 2
 
Rae Spoon - Superioryouareinferior* 
 
 Rae Spoon - Strength from within
 
 
 
 Rae Spoon - Come on forest fire burn the disco down
 
 
 
Pompeii - Nothing happens for a reason 
 
 Pompeii – What kind of future
 
 
 
 Pompeii – False alarm
 

  
 
Dear And The Headlights - Drunk like bible times 
 
 Dear and The Headlights - Wiletta
 
 
 
 
Dear and The Headlights – Talk about
 

    

* Ci doveva essere anche Jessica Lea Mayfield questa settimana, ma siccome ne ha già parlato e molto bene lui...
 

Postato da: subliminalpop alle 09:24 | link | commenti
musica, 3x2

giovedì, ottobre 16, 2008

da “Non sei tu” di Vestal McIntyre - Fandango
 
Credo che esistano due tipi di persone: quelle che si lasciano cadere le cose addosso, e quelle che scelgono. In quel momento ho capito che Jake era come me, e i suoi amici erano semplicemente qualcosa che gli era caduto addosso.
*
Non credo che fosse colpa loro. Avevo la sensazione che avessero imparato ad affrontare soltanto un lato del problema, ma io avevo bisogno di qualcosa di più… globale… oppure niente del tutto.
*
Quando si era innamorato di Susan, Mark ricordava di aver pensato che il suo amore si sarebbe spento soltanto se fosse riuscito a conoscerla completamente; se avesse conosciuto ogni angolo e piega della sua personalità e non fosse più rimasto un briciolo di mistero. Ma il suo amore si spense per la ragione opposta. Lei stava diventando più complessa, più bella e misteriosa. Senza volerlo, l’aveva superato. Il suo amore ormai esausto si inabissava tirato dal peso del suo spirito, che stava annegando.
*
Quel viso minuto, con il naso affilato e le folte ciglia nere, aveva un modo splendido di esprimere la sorpresa!
*
Ad ogni modo era questo ciò che lei immaginava di comunicare agli altri studenti d’arte, alla gente in metropolitana, alle ragazze alla lezione di aerobica, ma in realtà è difficile dire cosa abbiano pensato di lei quegli abitanti del passato, visto che le persone silenziose suscitano meno interesse di quanto immaginino, tranne forse in quelli silenziosi come loro.
*
Il confine tra la caricatura e la sua vera identità doveva essersi consumato anni addietro, per il continuo passaggio dall’una all’altra.
*
Vance mi mollò il braccio e lasciò ciondolare la testa. Si alzò e si inoltrò lentamente nell’oscurità, verso casa, piangendo come vorrei riuscire a fare io ora – piangendo per il mondo - come se sapesse.
*
Lo scarto tra dove avrebbe dovuto essere e dov’era – ecco cos’era quella sensazione di vuoto.
*
E poi, in fondo, provava un silenzioso senso di soddisfazione al pensiero che per i due anni successivi non avrebbe dovuto preoccuparsi di realizzare i propri sogni.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
I protagonisti di queste storie hanno perso l’equilibrio delle proprie vite e stanno cercando di riconquistarlo affannosamente, puntellandosi però su cose/persone che non saranno in grado di farlo, ma anzi, che li lasceranno ancora più vulnerabili e confusi di prima.
Otto, Incursione e Nottambulismo i racconti migliori di questo buon debutto di McIntyre.

Postato da: subliminalpop alle 09:14 | link | commenti
libri, letteratura, mcintyre

mercoledì, ottobre 15, 2008

PUNTATA DEL 14.10.08

Akira Kosemura – Light dance (Tiny musical)
Detektivbyran – En annan typ av disco (Wermland)
 
Margot & The Nuclear So and So’s – A children's crusade on acid (Animal)
Passion Pit – Cuddle Fuddle (Chunk of change)
 
XOXO Panda – Sleepy tigers (The new kid revival)
Pas-Cal – Summer is almost here (I Was Raised on Matthew, Mark, Luke & Laura)
 
The Tunics – Shine on (Somewhere in somebody’s heart)
 
Tv On The Radio – Halfway home (Dear Science)
Glasvegas – Go square go (Glasvegas)
 
Gramercy Arms – Shining bright (Gramercy Arms)
Bears – So go (Simple machinery)
 
Emmy The Great – Two steps forward (Demos)
Moltheni – Vita rubina (I segreti del corallo)
   
   
   
[On-Air ogni martedì (in replica la domenica a mezzanotte) dalle 22 alle 23, sulla freuqenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui]

[Qua, invece, da questa stagione potete scaricate l'MP3/podcast]

Postato da: subliminalpop alle 09:15 | link | commenti (4)
subpop in effemme

martedì, ottobre 14, 2008

Postato da: subliminalpop alle 18:10 | link | commenti (1)
video

IN VISIONE
 
 
Paris
(Francia - 2008)
 
di Cédric Klapisch
con Juliette Binoche, Romain Duris, Fabrice Luchini, Albert Dupontel, François Cluzet, Karin Viard, Gilles Lellouche, Mélanie Laurent
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Un film corale per una Parigi d’interni più che esterni, con personaggi ben caratterizzati anche se alcuni un po’ stereotipati, alternandosi tra dialoghi serrati, ben scritti e qualche scena tremenda (il sogno con effetto 3D su tutte).
Ovviamente mi sono innamorato di Mélanie Laurent, ma solo per poco.
 
 
Il cacciatore di aquiloni
(U.S.A. - 2008)
 
di Marc Forster
con Khalid Abdalla, Homayoun Ershadi, Shaun Toub, Atossa Leoni, Saïd Taghmaoui, Zekiria Ebrahibi

Postilla squisitamente PERSONALE
Premettendo di non aver letto il libro e di aver provato una fastidio viscerale per il personaggio di Amir fin dai primi minuti, il film non mi è piaciuto perché sembra solo sfiorare la realtà nella quale si muovono i personaggi, quando invece dovrebbe essere una delle protagoniste della storia.

Postato da: subliminalpop alle 09:54 | link | commenti (4)
film, in visione

lunedì, ottobre 13, 2008

da “La cura dell’acqua” di Percival Everett – Nutrimenti
 
I brutti silenzi nuotano in bicchieri che vengono riempiti di nuovo, che sono stati riempiti di nuovo.
*
La mia insoddisfazione, la mia irritazione, definizione strana eppure vera, nei confronti della mia vita non è scesa su di me come una nebbia stereotipata, anche se una volta che mi ci sono trovato non aspettavo altro che si alzasse come una nebbia stereotipata. E’ cominciata come un pettegolezzo. All’inizio non ci ho creduto, poi, come fanno tutti, l’ho ignorata, poi non potevo più ignorarla e ho cominciato a smentirla.
*
… il giorno si è dilatato come un noioso esercizio di contemplazione degli orologi.
*
Per me la salvezza non è un posto accogliente, per quanto gradevole possa sembrare, ma un posto sicuro, appagante, un posto, per quanto fisico, emotivo o intellettuale, libero da voci esterne e anche da qualcuna interna. La salvezza, a quanto pare, è a qualche quadrante di mappa dalla serenità da qui. La salvezza ti può tenere in vita, ma questo non basta a renderti felice.
*
Se potessi non potrei;
Se avessi potuto, non avrei dovuto;
Eppure se avessi dovuto l’avrei fatto;
E, dovendo, avrei dovuto proprio.
*
… non ho mai pensato di mettermi quella corona. E poi, una corona è solo un cappio che non calza.
*
Ho imparato questo, non sono sicuro di dove e/o come l’ho imparato, ma ci credo (un concetto molto più alto che la sua semplice conoscenza): il presente è estremamente difficile da seguire perché si muove sempre al massimo della velocità. Il passato posso rallentarlo, ritardarlo e raccontarlo, alterarlo, devo alterarlo, necessariamente alterarlo, e il futuro posso allungarlo in un gioco d’attesa prolungato, ansiogeno o no, una procrastinazione rispettosa, ma il presente va sempre a tutto gas, come l’elettrone impaurito e i suoi sottoposti, da qualche parte certo, ma dove?
*
Ogni parola è un sintomo.
Ogni verso contiene il quadro completo.
Ogni ogni è una bugia in potenza.
*
La vita, incorniciata com’è dalla nascita a un’estremità e dalla morte a un’altra estremità (idea banale, lo so, e anche già sentita se è per questo), non è una cornice, neppure gli angoli di una cornice, e non consiste in gesti ampi e magniloquenti dentro la cornice. La vita piuttosto consiste in piccoli gesti pigri e insignificanti, come pranzare, andare a ritirare la posta, scaricare i bagagli, ricordarti dove hai parcheggiato l’auto, dimenticarti di dare a tua figlia il bacio della buonanotte. La vita non è grandi imprese, ma piccoli, quasi insignificanti, starnuti di tempo, singhiozzi lillipuziani di cose che possiamo o no ricordare, che forse vogliamo o no ricordare. […] E’ sempre invariabilmente una questione di cornice, di incorniciare la questione e oh, basta manipolare qualche lettera, un inciampo dislessico, e “incorniciare” diventa “incominciare”, e questo è tutto un altro paio di maniche.
*
Le mi scruta, senza riuscire a vedere il cacciatore che ha di fronte, senza riuscire a vedere la sua mancanza nel vedere le mie mancanze, senza riuscire a sentire il sangue nel mio respiro, senza riuscire a percepire la menzogna che aleggia tra di noi.
*
Se fossi felice, avrei bisogno di qualcuno. Per condividere la felicità. Ma questo dolore, questo dolore può cavarsela benissimo da solo.
*
Ma l’amavo, in un modo di cui nessuno vuole sentire parlare, in un modo che sembra solo condiscendente e vacuo quanto un luogo comune.
*
Poi, all’improvviso, come se l’idea non mi fosse mai venuta, e invece sì, molte volte, perfino di notte, ma comunque all’improvviso, come se l’idea potesse muoversi a un’unica velocità, conoscesse una sola velocità, al galoppo, è venuta a toc toc toc rintoccare, un’idea fin troppo familiare, e stridente proprio per quella familiarità, l’idea che potessi rendere le cose, se non giuste, almeno in qualche modo più fedeli all’ordine di tutte le altre cose, più virtuose forse, anche se questa è una parola davvero disprezzabile, o forse capivo che potevo semplicemente distendere e ingrandire il groviglio e osservare che il caos alla fine è l’ordine che avrà questo mondo (qualsiasi mondo, se è per questo), e questo per me ha un senso. Le mani lorde di sangue. Chi, nella sua o di chiunque altro mente, vorrebbe cancellare le macchie? In un attimo.
E non è nella natura del sangue appiccicarsi alle cose? Alle cose astratte e alle cose concrete. Alle cose reali e alle cose immaginarie. A quelli che amiamo e a quelli che odiamo. Il sangue non è cattivo, è solo che è. E sangue chiama sangue.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Un romanzo-non-romanzo decisamente ostico, prima di tutto per la non consequenzialità dei frammenti che lo compongono, ma anche per la consistenza di questi: spezzoni narrativi, giochi di parole, illustrazioni, dialoghi immaginari, etc. Di sicuro un libro non per tutti, ma che con non poche difficoltà è in grado anche in questo affastellarsi di acume letterario di rivelare quanto può essere corrosiva la violenza (e non solo).

Postato da: subliminalpop alle 09:24 | link | commenti
libri, letteratura, everett

venerdì, ottobre 10, 2008

3 x 2
 
 
William Fitzsimmons - The Sparrow & The Crow 
 William Fitzsimmons – I don't feel it anymore (Song of the sparrow)
 
 
 
 William Fitzsimmons – You still hurt me
 
 
 
Land Of Talk - Some Are Lakes 
 
 Land Of Talk –
Young bridge
 
 
 
 Land Of Talk – Some are lakes
 
 
 
The Tunics - Somewhere In Somebodys Heart 
 
 The Tunics –
Shine on
 
 
 
 The Tunics – Cost of living
 
 
 

Postato da: subliminalpop alle 09:20 | link | commenti
musica, 3x2

giovedì, ottobre 09, 2008

LEAVING VARANASI

by foot
 

by tuk-tuk
 


[Tutta colpa del post sotto se ci torno sopra ancora una volta, ma sarà l'ultima, prometto. E fanculo al tubo che sgrana.]

Postato da: subliminalpop alle 14:57 | link | commenti (3)
me myself and i, india, video

SPECIALE GUY DELISLE
  
Guy Delisle è un autore di fumetti nato a Québec che ha lavorato per vari studi di animazione in Canada, Francia, Germania, Cina e Corea del Nord.
 
 
da “Pyonyang
 
 










































 
da “
Shenzen
 
Perché grazie al tempo che cancella i brutti ricordi, la memoria può conservare il suo lato ingenuo e stupidamente ottimista.
 
da “Cronache birmane
 
 















POSTILLA SQUISITAMENTE PERSONALE
Al ritorno dall’India, grazie anche al suggerimento del mio compagno di viaggio, nel giro di un mese ho letto i suoi tre libri a tema. Non sull’India, ma sul trovarsi a vivere in un mondo completamente differente dal nostro e, premettendo che non sono un esperto di fumetti, sono tutti stupendi. Con il suo tratto è in grado di mettere l’accento su tutte quelle stranezze, piccole o grandi, che rendono “quella vita così distante dall’altra”, ma anche su come noi occidentali, bravi viaggiatori o meno, le recepiamo e giudichiamo.
L’unico lato negativo è che ti fa venire voglia di partire subito, anche se sei appena tornato.

Postato da: subliminalpop alle 09:19 | link | commenti (10)
letteratura, fumetti, delisle

 

3x2
adam
algren
aloia
amazzonia
ames
anche no
appuntamenti
armitage
arriaga
artaud
auster
bachelder
bancarella 2006
bangs
bank m
banks
barbey
barthelme
bartoli langeli
bartolucci
bas
basho
bellow
ben folds
bender
benn
berberian
besson
betocchi
biagini
bianciardi
bloch
blog
bolla
bomoll
bradpizza
brannan
brecht
bregola
buarque
bukowski
burroughs
burroughs a
calexico
calvino
cameron
canetti
canty
capote
caraco
carey
carnevale
carnevali
carver
cat power
cecchi
cechov
celine
chabon
chase
cheever
cioran
ciriello
citazioni
clap your hands say yeah
clevenger
coake
coco roise
coe
cognetti
cohen
colagrande
como
compilation
concerto
connolly
corso
coupland
crimethinc
cullin
curtis
cvetaeva
dadati
dambrosio
damicis
dante-s spechees
dapunt
davidson
de angelis
de luca
death cub for cutie
del giudice
delillo
delisle
desiati
di paolo
di tutto un pop
diaz
dick
dickinson
domanin
donleavy
dostoevskij
drake
droga
druznikov
durrett
dyer
déry
eels
eggers
eisenberg
eisenhower
elkin
ellis
englander
everett
falco
fante
favetto
ferlinghetti
ferris
film
findley
firenze
fiztgerald
ford
forest
foster wallace
frankfurt
frisch
fumetti
gardner
gary
ginsberg
girolami
governi
govinden
grossi
gualtieri
guerriero
gus van sant
hamilton
handke
harstad
harvey
hasak-lowy
hawke
heim
homes
houellebecq
hoyle
hrabal
humphreys
husymans
in visione
india
indonesia
jack johnson
jail
jodorowsky
jones
joubert
kalfus
kaufman
kavafis
keats
kehlmann
kennedy
kerouac
kincaid
kiriowski
krumm
kunkel
lahiri
lange-muller
laura veirs
leavitt
leblanc
lemebel
lethem
letteratura
levinson
levé
libri
link
lipsyte
livi
lolli
london
lowry
macchiavelli
majorino
malamud
mancassola
manzini
marcuzzi
mari
martini
mascheri
matilda
maxwell
mccarthy
mccarthy tom
mccullers
mcdermott
mcguane
mcinerney
mcintyre
mckean
mcliam wilson
me myself and i
means
milano
miles
miller
milosz
mini
minimumfax
mitrofanov
monteiro martins
moody
moore
moretti
munro
muratori
musica
myspace
natale
natura
nesi
niger
nijinsky
nobel
oates
oconnor
ohara
okkervil river
orenda fink
orner
orringer
orwell
ovaldè
packer
palahniuk
paley
pancake
park
parolini
parrella
pascale
pelevin
penna
pessoa
picasso
piersanti
piva
plath
poesia
politica
popov
prati
primavera
pritchett
proulx
puntì
pynchon
raboni
radio dept
raymond
rechy
reggae
ricci
richler
rick moody
robbe-grillet
robinson
roth
roth j
roveredo
ruggeri
rush
russell banks
sa-carneiro
sachs
salinger
sanguineti
santagostini
sargunov
sartre
saunders
schinckler
schneider
sedaris
segnalo
selby jr
shakespeare
sharpe
shepard
sherrill
shteyngart
simic
simmons
siti
società
spengler
spike lee
spot
stein
steinbeck
stogoff
strand
subpop in effemme
susani
szymborska
tedoldi
thomas
tobin
trasloco
trevisan
trevor
tropper
turbau
tyler
updike
valduga
vega
vendela
veronesi
vettriano
video
vlautin
vollmann
vonnegut
vorpsi
wallant
walser
warm my mind
web
weil
williams
wittgenstein
wolff
wu ming 1
x y
yamamoto
yates
yeats
zanzotto
2005
2006
2007
2008